Lampedusa, frasi choc da esponente leghista: “Se un barcone affonda io sono contento”

Migranti in rotta verso Lampedusa (getty images)

Faranno discutere le frasi pronunciate dal leghista Erminio Boso, ospite della trasmissione ‘La Zanzara’ su Radio 24, a proposito della visita di Papa Francesco a Lampedusa. Ha detto il politico del Carroccio, già senatore della Repubblica ed europarlamentare: “Sono contento se affonda un barcone. Sì. Perché pagano le persone che giocano sulla pelle della gente”.

Boso ha poi sostenuto: “Non me ne frega niente di quello che ha fatto il Papa, anzi chiedo a lui soldi e terreni per mettere dentro gli extracomunitari che vengono”. L’esponente leghista non è nuovo a queste uscite; due mesi fa, sempre a ‘La Zanzara’, Boso aveva attaccato: “Sono razzista, non l’ho mai negato. Il ministro Kyenge deve stare a casa sua, in Congo. Non me ne frega niente se fa il medico, il Congo ha bisogno di medici. Torni lì a farlo”.

Di tutt’altro tenore le parole di Marco Furfaro, responsabile nazionale immigrazione di Sinistra Ecologia Libertà: “Papa Francesco ha fatto quello che la politica si è vergognata di fare in troppi anni: abbracciare e accogliere chi si affaccia alla nostra porta, piangere le loro morti e vergognarsi per coloro che ne hanno soffocato il respiro in mare aperto”.

Ha proseguito Furfaro: “L’Italia è reduce da decenni di governi che hanno attuato politiche fallimentari: dall’immigrazione al welfare, dal lavoro dei migranti alla cittadinanza, dall’integrazione alla lotta alle discriminazioni. Sulle politiche migratorie in questi anni si è giocato strumentalmente con le parole. E’ venuto ora il momento di cambiare e di agire, abolendo il reato di clandestinità e la Bossi-Fini, chiudere strutture disumane come i Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE), affermando il diritto alla cittadinanza per gli stranieri e tutelando i diritti umani, fuori e dentro il lavoro”.

Redazione online