Antonella Attili a 360°: Tornatore, Scola, Akim e…..Romanzo Criminale. L’attrice si racconta

Antonella Attili

Antonella Attili è un attrice “romana de Roma” con una lunga carriera alle spalle. Tanto teatro, cinema e televisione nella sua carriera dove già nel 1988 è tra i protagonisti del film Nuovo cinema Paradiso, con la straordinaria regia di un Giuseppe Tornatore ai primi albori. Ha avuto il merito e la fortuna di lavorare con registi del calibro di Pupi Avati nel 1994, Ettore Scola nel 2001 e Antonello Grimaldi nel 2008.
In tanti se la ricordano per aver recitato nel ruolo della mamma del libanese nella straordinaria serie televisiva di Sky “Romanzo Criminale” . Abbiamo deciso di intervistarla e di farci racconarte tutto di lei, del suo passato, del suo presente e del suo futuro.

Ciao Antonella, lieti di ospitarti a Direttanews. Intanto: perché hai scelto di diventare attrice?

È l’unica cosa di cui sono stata sempre certa , non ho mai pensato di fare altro. Quindi non la ritengo neanche una scelta ma una vocazione.

 

Come ti prepari per interpretare un ruolo?

Non sono metodica, non ho fatto scuole, non ho mai partecipato a stage o seminari, sono autodidatta e mi sono formata sulle tavole del palcoscenico e lavorando sui set.

Questa è la mia esperienza che si è affinata sul campo. Sono anche poco razionale e molto istintiva per cui le cose le capisco mentre le faccio e seguo le mie intuizioni. A volte guardo film o leggo libri intorno all’argomento o alla storia che penso di aver individuato di un certo personaggio, come se varie sollecitazioni, letterarie, visive e musicali mi aiutassero a entrare in uno stato d’ animo vicino a quel film o a quel testo o a quel personaggio da interpretare.

 

Antonella Attili (Getty Images)

Hai esordito in un film cult come “Nuova Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore . Raccontaci del tuo esordio sul grande schermo?

Che dire era il mio primo film. Un sogno e mi ritengo molto fortunata. Assomigliavo a una zia di Tornatore e inoltre avevo il naso storto come Pupella Maggio, che faceva la madre da vecchia. Ho anche fatto un gran bel provino e sono dotatissima per fare i dialetti, anzi direi che è un pò la mia specialità , per cui spesso mi scambiano per pugliese o siciliana o altro ma sono romana de Roma (Ride,ndr)

 

Come ti ha guidata il regista in questo film?

Tornatore è un domatore di leoni. La persona più ostinata e indefessamente orientata ad ottenere dalle persone che lavorano con lui ciò che ha in testa. E’ un lottatore che non rinuncia mai alla sua idea di cinema e può essere molto duro, esigente. Si percepiva sul set cheNuovo Cinema Paradiso” era il film che lo avrebbe tolto dall’ anonimato e fatto riconoscere per un talento non comune come di fatto è stato.

 

Con lui hai recitato anche in “Stanno tutti bene” e “L’uomo delle stelle”. Un feeling particolare con questo regista?

Ho avuto un bel feeling con lui . Mi ha diretta senza bisogno di parlarci tanto. Ci capivamo. Mi aveva fatto vedere dei film, mi aveva dato dei libri, ero ben preparata poi ci ho messo del mio ma mi sono sentita molto guidata e con amore.

 

Antonella a 20 anni e Antonella Oggi. Le differenze di quando hai cominciato in questo mondo.

A 20 anni ero proprio un’ ingenua . Non capivo niente, non sono mai stata molto sicura delle mie possibilità e del mio talento; venivo dal teatro e continuerò a farlo perché  per me è il vero nutrimento. Posso dire che solo da pochissimi anni sono diventata l’ attrice che ero potenzialmente oggi sono sicura di ciò che so fare.

 

Antonella Attili nel cast di Maria di Nazaret (getty Images)

Tra le tante serie televisive a cui hai lavorato c’è anche “Romanzo criminale” dove gli appassionati ti ricordano nella veste della mamma del “libanese”. Cosa ha voluto dire per te far parte di questa serie?

Romanzo Criminale è senza alcun dubbio la migliore serie televisiva degli ultimi anni. Sono orgogliosa di aver partecipato e di essere stata la madre del libanese. Incredibile a dirsi è il ruolo che mi ha dato più popolarità tra i giovani che spesso mi riconoscono senza sapere cosa avessi fatto in precedenza e mi fanno calorosi complimenti come la mitica madre “der libbano”

 

Cosa ricordi in particolare? Raccontaci un aneddoto.

Durante il provino con Sollima per Romanzo Criminale c’ era un aiuto regista che faceva la parte del Libano e mi dava le battute . Dovevo arrabbiarmi e dargli un ceffone. sono stata cosi ” dentro” la parte e gliel’ ho rifilato con una tale violenza che questo povero ragazzo ancora oggi quando mi incontra mi evita.

 

A quale fiction/ Serie televisiva sei rimasta più legata? A quale Personaggio in particolare?

Ma forse alla prima serie al femminile con Enrico Oldoini con cui ho lavorato sempre con piacere: “Dio vede e provvede “. C’erano Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti, Atina Cenci e tante altre brave attrici. Io facevo l’ amica di Angela, una prostituta barese. Fu molto divertente sia la lavorazione che il personaggio. Oldoini è stato il primo ad intuire che avevo possibilità comiche e gliene sono veramente grata.

 

Tra i tanti attori/ registi che hai incontrato, chi ti ha colpito di più?

Il regista che mi ha colpito di più è Fatih Akim in “La sposa turca” con cui ho fatto un film in Germania e in Italia, ma purtroppo da noi non è uscito. Anche li sono una madre , una storia di immigrazione che si porta dietro figli piccoli e complessità , e copre un arco di trent’anni nella vita di questa donna.

Quando l ‘ho incontrato aveva solo 29 anni ed era giù un talento. Era appassionato, curioso, davvero entusiasmante. Rimasi colpita soprattutto dall’ umanità , dalla sua capacità di creare attorno a se uno spazio sicuro in cui lavorare diventava un esperienza totale non solo professionale ecco con lui questo accadeva. È senz’ altro l’ esperienza che mi porto dentro con più piacere e una delle mie migliori interpretazioni.

Poi un discorso a parte merita Ettore Scola che è e rimane il mio regista del cuore. Ti dirige senza dirigerti e ti porta dolcemente a fare ciò che vuole facendoti anche credere che lo abbia deciso tu…magnifico, lo adoro! Signore, garbato, elegante con un ironia e un intelligenza colta ma mai esibita. Sono felice di averlo incontrato e orgogliosa di aver lavorato con lui

 

Parlaci del tuo presente e del tuo domani

Il mio presente è il teatro e la ripresa di uno spettacolo su Anna Maria Ortese che ho fatto al Mercadante di Napoli e che verrà riproposto nella prossima stagione il mio futuro non lo so l ultimo film risale a poche settimane fa ed è il film di Scola su Fellini che si intitola “Che strano chiamarsi Federico”. Faccio Wanda , una prostituta , simpatica, buffa , dolente ma con spirito….vedremo cosa ho combinato…

Grazie Antonella per la bella chiacchierata.

Grazie a te Michele e un saluto ai lettori di Direttanews

Michele D’Agostino per Direttanews