Enrico Letta sull’Ue: “Semestre di presidenza italiana punto di non ritorno”

Enrico Letta (Getty Images)

Incontrando il premier maltese Joseph Muscat, il presidente del Consiglio italiano Enrico Letta ha sostenuto che durante il semestre italiano di presidenza della Ue, nella seconda metà del 2014, “sono convinto che faremo quel salto avanti decisivo e, dirò di più, raggiungeremo il punto di ritorno per l’unione politica e l’unione dell’eurozona”.

Ha aggiunto Letta: “Ci vuole maggiore integrazione europea. E noi la metteremo nel nostro semestre di presidenza. Con Muscat siamo d’accordo che ci vuole piu’ Europa politica”. Ha proseguito il premier: “Il 29 luglio sarò ad Atene ad incontrare il primo ministro Samaras. In quella occasione metterò a punto il punto di congiunzione tra il semestre di presidenza greco della Ue nella prima parte del 2014 e quello italiano”.

“Abbiamo deciso – ha proseguito Letta – di far sì che anche Malta sia integrata in questo tema, la riteniamo nostro partner naturale su questi temi. Abbiamo molti punti di vista in comune e la assoceremo su questo tema per preparare le presidenze italiana e greca”. Secondo il premier, le due presidenze saranno caratterizzata da “un programma molto ‘mediterraneo’: sono convinto che insieme riusciremo a raggiungere risultati importanti”.

Sul tema dell’immigrazione, inoltre, Letta ha sottolineato che “riteniamo che l’Europa debba fare di più in quanto Europa”. Sulla vicenda Calderoli, duro il giudizio del presidente del Consiglio: “E’ una pagina vergognosa per il nostro Paese: sulla stampa estera oggi noi siamo presenti solo per questo motivo. Mi appello dunque a Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia e leader della Lega Nord, perché chiuda questa pagina; se non la chiude si arriva a uno scontro totale”.

Sugli accordi economici con Malta, il premier ha sostenuto: “Dobbiamo riprendere il dossier sulla questione geografica dei punti sui quali fare l’estrazione di gas e materie prime energetiche. E’ una questione complessa, che ha a che vedere con i confini della piattaforma continentale in mare, ma credo sia la volta buona per trovare un accordo”.

Ha concluso Letta: “Abbiamo chiesto ai nostri tecnici di portarci non problemi ma soluzioni: altrimenti nessuno riuscirà ad avere dei vantaggi su questo tema dove invece Cipro e Israele sono la dimostrazione che la scoperta di nuovi giacimenti può portare grandi cambiamenti economici”.

Redazione online