Referendum radicali, Di Pietro: “Beppe Grillo non li appoggerà”

Antonio Di Pietro (Getty Images)

Nei giorni scorsi, il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, conversando coi cronisti che lo avevano intercettato davanti a Palazzo Madama, aveva dichiarato il suo appoggio ai referendum proposti dai radicali sulla “giustizia giusta”. Nella fattispecie, i referendum riguardano cinque quesiti, vale a dire l’eliminazione dell’ergastolo ostativo, un minore uso della custodia cautelare in carcere, ma soprattutto la questione dei magistrati fuori ruolo, quella della separazione delle carriere e quella della responsabilità civile dei magistrati, questioni che sono dei cavalli di battaglia del Pdl sul tema della giustizia.

Per questo motivo, nei giorni scorsi, l’ex leader dell’Idv Antonio Di Pietro si era rivolto a Grillo, chiedendogli di non sostenere dei referendum che a suo avviso aiuterebbero l’ex premier Silvio Berlusconi. Il quotidiano ‘Repubblica’ dà inoltre notizia di un colloquio telefonico in cui Di Pietro, conversando con il blogger genovese, lo avrebbe convinto a togliere l’appoggio ai quesiti referendari. Avrebbe risposto Grillo: “L’altro giorno mi hanno fatto una domanda e ho detto che avrei sostenuto i referendum. Ma in realtà non conoscevo neanche bene il merito della questione. È stato più che altro un gesto di rispetto verso di lui [Marco Pannella, ndr]. Verso le sue battaglie di civiltà. Ora ho capito. E certo non mi metto con Berlusconi a fare una battaglia contro i magistrati”.

Avrebbe raccontato infine Di Pietro al quotidiano diretto da Ezio Mauro: “Ora tocca a Beppe rendere pubblica questa posizione. Mi ha detto che aveva intenzione di farlo. Anche perché io gli ho ricordato che ormai il messaggio è passato. La gente fa la fila ai banchetti per firmare. Ecco, caro Beppe, devi rendere visibile quanto mi hai detto in privato”.

Redazione online