Tav, Lupi: “Chi viola la zona rossa legittima i violenti”

Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi (Getty Images)

Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi in un’intervista al giornale La Stampa ha parlato  di sindaci e amministratori della Val di Susa che proveranno a varcare come gesto simbolico la cosiddetta zona rossa della Tav, dopo gli scontri di ieri notte al cantiere torinese di Chiomonte: “Ritengo legittima la protesta civile ma ritengo che oggi, proprio per quello che è successo questa notte, un gesto simbolico in sè lecito potrebbe essere letto come una legittimazione dei violenti, quindi un errore.

“Voglio augurarmi – prosegue Lupi – che nessuno abbia la tentazione di accostarsi a un gruppo organizzato di semplici delinquenti”.

«Chi si incappuccia non esprime il dissenso democraticamente. L’obiettivo di queste persone è la Tav in quanto simbolo di una lotta ideologica. Vedo all’opera gruppi che arrivano da mezza Europa – afferma Lupi, – che nulla hanno a che vedere con le ragioni degli abitanti”.

Ai cittadini della Val di Susa Lupi spiega che “l’attenzione del governo alle ragioni di chi protesta civilmente è sempre alta”. Il ministro affronta anche i nodi del Governo. Al segretario del Pd Guglielmo Epifani che chiede per l’autunno un «tagliando» all’esecutivo con un passo indietro del ministro dell’ Interno per il caso kazako, risponde che “Letta ha detto chiaramente che fare il ‘tagliandò al governo significherà fare finalmente le cose per cui è nato, a partire dalla riforma complessiva dell’Imu e dall’approvazione della legge di Stabilità entro il 15 ottobre. Ogni altra richiesta appartiene al linguaggio della vecchia politica, e ai cittadini non interessa”.

“In questa fase chiedere le sue dimissioni – conclude su  Alfano – equivarrebbe non a indebolire lui in quanto ministro, ma l’intero governo”.

Redazione Online