Esplosione fabbrica fuochi di artificio in Abruzzo: riprende la bonifica prima di cercare i dispersi

Vigili del fuoco

A Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, sono ripresi i lavori di bonifica dell’area colpita dall’enorme esplosione che ieri ha devastato un’intera collina dove si trovava la fabbrica di fuochi d’artificio Di Giacomo. Un morto finora accertato, Alessio Di Giacomo, 22 anni. Ma anche gli altri dispersi, il padre della giovane vittima e titolare della fabbrica Mauro di Giacomo 45 anni, suo fratello Federico 39 anni e un altro parente Roberto, 50 anni, sono dati per morti, data l’impossibilità che siano riusciti a sopravvivere al pauroso incidente.

Alessio di Giacomo è morto nella seconda esplosione, che è seguita a pochi minuti di distanza dalla prima. Il ragazzo era arrivato sul posto insieme ai soccorritori, che con grande dispiegamento di mezzi avevano raggiunto la zona di campagna dove si trovava fabbrica di fuochi di artificio. “Siamo arrivati sette minuti dopo lo scoppio – ha raccontato a Repubblica il dottor Cherubini, uno dei soccorritori -. È stato come vedere una scena di guerra con lapilli e materiale ricaduto fino a quattro chilometri. Ho visto un ragazzo che mi è corso vicino e gli ho detto di allontanarsi. Dopo non l’ho visto più”.

Sono state almeno tre le esplosioni ieri mattina. Dopo la prima che ha distrutto la fabbrica di fuochi di artificio e provocato un incendio che si è esteso per centinaia di metri, altre due esplosioni, in cui è rimasto ucciso il giovane Alessio di Giacomo e in cui sono stati feriti anche quattro vigili del fuoco, uno in modo grave.

Questa mattina all’alba sono riprese le operazioni di bonifica del materiale esplosivo. Lavori in cui sono impegnati gli artificieri della polizia, quasi si dovesse neutralizzare il luogo di un attentato dinamitardo. L’aera della fabbrica di fuochi di artificio rimane inaccessibile per alcuni chilometri quadrati, finché la bonifica non sarà completata. Solo dopo i corpi dei tre dispersi potranno essere recuperati. Nella notte sono scoppiati ancora dei petardi e si sono accesi dei piccoli focolai di incendio.

Nella tragedia, si è salvata miracolosamente la nonna di Alessio di Giacomo, una donna di 92 anni, che in un primo momento era stata data per dispersa. La donna si trovava in una parte dell’edificio della fabbrica che ha resistito all’esplosione.

Nel frattempo la Procura di Pescara ha aperto un’inchiesta per incendio colposo, disastro colposo e omicidio colposo forse plurimo, per via dei tre dispersi.

Redazione

Con direttanews.it sei sempre al centro delle notizie, clicca QUI e diventa fan