Tunisia, uccisione leader opposizione: proteste nel paese e sciopero generale

Ambulanza che attraversava la città di Tunisi con il corpo del leader politico Mohamed Brahmi (Getty images)

Dopo la notizia di ieri, dell’uccisione in un agguato a colpi di pistola, del deputato e leader dell’opposizioni di sinistra d Mohamed Brahmi, a Tunisi, un centinaio di persone si sono riversate nelle strade per manifestare la loro rabbia.
La protesta è proseguita per tutta la serata nelle piazze della capitale estendendosi anche in altre città della provincia, come a Sidi Bouzid, regione natale del deputato.

Come riporta Tmenws, i familiari e i colleghi di partito del deputato avrebbero accusato gli islamici al potere di essere stati mandanti dell’omicidio. A loro volta, i membri al governo avrebbero invece fatto ricadere la colpa su un piccolo gruppo islamico radicale.

Per oggi è attesa un’altra giornata di manifestazioni: intanto, l’organizzazione sindacale tunisina, Ugtt, ha convocato uno sciopero generale in segno di protesta per l’assassinio del deputato, mentre le compagnie aeree Tunisair e Tunisair Express hanno annunciato la cancellazione di tutti i voli programmati per oggi.

Con un comunicato il capo della diplomazia europea, Catherine Ashton ha condannato l’assassinio di Brahmi: “Condanno con la massima fermezza l’assassinio del deputato dell’opposizione Mohamed Brahmi, avvenuto ne giorno dell’anniversario della Repubblica. L’Ue invita le autorità tunisine a fare luce sull’omicidio per portare davanti ai giudici i responsabili e ricorda che gli assassini di Chokri Belaid, ucciso il 6 febbraio 2013, non sono ancora stati arrestati né processati”, ha aggiunto Ashton.

Redazione

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