Siria: rapito il gesuita italiano Padre Dall’Oglio

Damasco (Getty Images)

Stando a quanto riportano gli attivisti siriani, sarebbe stato rapito il Padre gesuita italiano Paolo Dall’Oglio. Espulso lo scorso anno dal Paese dove è vissuto per trent’anni, in quanto si era schierato apertamente contro il regime di Bashar al Assad, Padre Dall’Oglio era impegnato a trovare una soluzione pacifica al conflitto tra regime e fazioni ribelli che insanguina la Siria da oltre due anni.

Secondo gli attivisti, il gesuita italiano sarebbe stato rapito da un gruppo di miliziani ribelli appartenenti allo Stato islamico dell’Iraq e del Levante, un gruppo jihadista affiliato ad Al Qaeda. Il sequestro sarebbe avvenuto nella città di Raqqa, controllata dai ribelli.

La Farnesina sta verificando la notizia.

Dall’Oglio aveva avuto l’ultimo contatto con il suo editore, Lorenzo Fazzini, della bolognese Editrice Missionaria Italiana (Emi), venerdì scorso tramite e-mail. Il gesuita e l’editore avevano discusso di alcune modifiche al suo prossimo libro in uscita a settembre, “La collera e la luce. Un prete cattolico nella rivoluzione siriana”. Fazzini ha riferito all’Ansa che Dall’Oglio gli aveva annunciato che sarebbe tornato in Siria e che avrebbe cambiato il numero di telefono: “Ve lo darò, a Dio piacendo”, aveva aggiunto. L’editore bolognese ha spiegato che da qualche tempo aveva contatti con il gesuita “un giorno sì e uno no”: “Ogni volta mi diceva dove si trovava. Lui, in particolare, vagava tra l’Iraq e il Kurdistan della Turchia, e ogni tanto faceva sortite anonime in Siria, dove aveva ancora contatti”. Dall’Oglio era fortemente impegnato per la pace in Siria, ed era stato espulso dal regime dopo che aveva preso posizione a favore del piano di pace di Kofi Annan, all’epoca inviato speciale dell’Onu per la Siria. Piano di pace che però è fallito.

Il libro di Padre Dall’Oglio che è giù uscito in Francia a maggio, sarà presentato al Festivalletteraura di Mantova il 5 settembre prossimo. “E speriamo proprio che padre Paolo ci sia”, ha commentato Fazzini. Sul rapimento del gesuita l’editore ha detto: “Speriamo che non sia vero. Io aspetto solo di vedere sullo smartphone, prima possibile, un nuovo messaggio di padre Paolo”.

La Santa Sede non ha invece, per il momento, dato conferma del rapimento.

Redazione