Tensione in Scelta Civica, Monti accusa Andrea Olivero

Mario Monti (Getty images)

Si è tenuto sabato scorso a Roma un convegno dal titolo “Per l’Italia, l’Europa. Quali idee, quale popolarismo”, promosso da parlamentari dell’Udc e di Scelta civica, al quale hanno partecipato, oltre ai membri del partito centrista Pier Ferdinando Casini, Rocco Buttiglione e Ferdinando Adornato, anche il coordinatore di Scelta Civica ed ex presidente delle Acli Andrea Olivero, il presidente dei deputati Lorenzo Dellai, l’ex ministro Renato Balduzzi, il sottosegretario Mario Giro e Mario Marazziti, entrambi della Comunità di Sant’Egidio.

La partecipazione in particolare di Olivero non è andata giù a Mario Monti che – secondo quanto riporta il ‘Corriere della Sera’ – avrebbe detto ai suoi: “E se Olivero fosse stato un semplice parlamentare non sarebbe stato un problema, ma è il coordinatore di Scelta civica. Andare lì vuol dire mettere in discussione la nostra linea fondativa, che è quella di unire le due anime”.

E’ il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini a rispondere alla polemica di Monti, sottolineando: “Olivero ha partecipato ad un incontro dove io ero spettatore, non è un reato, non siamo agli anni 40. Rispetto Monti e i problemi di Scelta civica non mi riguardano, ma credo che con l’Udc possa essere parte di un disegno più alto e che l’approdo sia il Ppe, che non significa l’alleanza con Berlusconi”.

Non è piaciuta la reazione di Monti nemmeno al diretto interessato, Andrea Olivero, che ha ribadito: “È ridicolo che si riduca tutto a un confronto tra me e lui. Se mi chiede di dimettermi, lo faccio: a patto, però, che ci sia un confronto politico vero”. Intanto oggi alle 21 si terrà una riunione di Scelta Civica, che dovrebbe confermare presidente, vale a dire Monti, e coordinatore del raggruppamento politico. Indiscrezioni parlano di una sostituzione in corsa di Olivero con l’ex ministro Pd Linda Lanzillotta.

Redazione online