Approvato il Salva Ilva bis. Senatori M5S indignati

Ilva (Getty Images)

E’ stato approvato ieri in sede di Senato della Repubblica il decreto denominato “Salva Ilva bis”. La norma è riuscita a varcare la soglia del Parlamento senza che venissero apportate modifiche sostanziali riscuotendo 206 voti favorevoli da parte dei senatori presenti e 19 pareri contrari. In 10 (i parlamentari di Sel) si sono astenuti, mentre tutti i senatori del Movimento 5 Stelle hanno abbandonato l’aula in segno di protesta.

Il decreto prevede il commissariamento ad opera del Consiglio dei ministri dello stabilimento Ilva di Taranto e, per consonanza, di tutte quelle aziende (con almeno 1000 dipendenti) la cui gestione è critica per problematiche connesse al rischio ambientale.

Le imprese suddette saranno soggette all’amministrazione straordinaria di un commissario che potrà lavorare in loco per 12 mesi (o 36 se si approva una proroga). Compito del commissario dovrebbe essere quello di elaborare un piano industriale con il quale permettere agli stabilimenti di rientrare nei limiti del rispetto per l’ambiente e per la salute umana. Nel caso dell’Ilva il commissario sarà Enrico Bondi, con vice Edo Ronchi.

Il M5S ha voluto definire “Ammazza Taranto” il disegno di legge approvato ieri e i suoi senatori, all’uscita da palazzo Madama, hanno affermato: “Non ci permettono di apportare alcuna modifica al dl e, quindi, abbiamo deciso di abbandonare l’Aula”.

 

Redazione online