Cultura: presentato il decreto legge sulla valorizzazione del patrimonio storico-artistico

Turisti a Pompei (ROBERTO SALOMONE/AFP/Getty Images)

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha presentato oggi, insieme al ministro dei Beni Culturali, Bray, alla ministra all’Istruzione, Carrozza e alla ministra per l’Integrazione, Kyenge, il decreto varato dal governo nell’ambito della cultura e della valorizzazione del patrimonio storico-artistico italiano.

Il premier ha parlato di un piano speciale elaborato in collaborazione con il dicastero dei Beni Culturali che prevede un progetto speciale per riportare in auge e al decoro i luoghi di cultura del Mezzogiorno. In particolare Letta ha parlato del complesso di Pompei, varie volte salito agli onori delle cronache per il degrado a cui è stato soggetto negli ultimi anni, delle residenze borboniche, della Reggia di Caserta e del Polo museale di Napoli. “Contiamo che questa valorizzazione dia importanti risultati”, ha affermato il primo ministro, specificando che il decreto intende istituire una speciale relazione tra cultura e turismo, nel tentativo di rendere proficua, anche sotto il profilo economico, l’azione dell’esecutivo nel comparto.

Letta ha citato anche la revisione dell’organizzazione del settore lirico-sinfonico ed ha aperto all’ingresso di privati nel mondo della gestione del patrimonio culturale.

Successivamente all’intervento di Letta ha preso la parola il ministro Bray, il quale ha esordito dicendo: “Erano quasi 30 anni che un governo non dedicava un intero decreto alla cultura”. “Dalla cultura si può ripartire per dare un futuro a questo paese”.”E’ una scelta politica molto chiara”, ha continuato Bray, il quale ha voluto prendere Pompei ad esempio come campo d’intervento per testare le capacità organizzative nel settore cuturale. “Pompei deve essere il simbolo di quello che siamo capaci di fare per valorizzare il nostro paese”, ha continuato il ministro, spiegando poi le modalità con cui il governo intende riorganizzare il complesso archeologico. Sarà designato un responsabile -definito direttore generale – il quale dovrà occuparsi di riabilitare l’area godendo del fatto che Pompei avrà d’ora in avanti, qualora il decreto dovesse essere approvato in Parlamento, una sovrintendenza speciale.

Altri ambiti d’azione sono stati individuati da Bray negli Uffizi di Firenze e nel Museo della Shoah di Ferrara. Ma è previsto anche un finanziamento per le zone d’emergenza, per le chiese che hanno subito dei danni a causa di alcune calamità naturali recenti, per il comparto del cinema, dello spettacolo e della musica.

Una speciale collaborazione sarà intrapresa con l’Università e, quindi, con il dicastero presieduto da Maria Chiara Carrozza. Si prevede l’apertura di un progetto con cui 500 laureati selezionati potranno occuparsi, durante un tirocinio di 12 mesi, della mappatura e catalogazione del patrimonio italiano.

 

Redazione online