Berlusconi dal palco di Roma: “Io non mollo”

Silvio Berlusconi ( TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Via del Plebiscito, la carreggiata sottostante la residenza capitolina di Silvio Berlusconi, è costellata di persone che esprimono solidarietà per il Cavaliere. Dopo la conferma della condanna a quattro anni pronunciata il 1 agosto dalla Corte di Cassazione nell’ambito del processo Mediaset. I supporter hanno portato bandiere di Forza Italia, simbolo del rilancio della compagine politica del Popolo delle Libertà.

In strada, tuttavia, non sono presenti i soli militanti del Pdl, ma anche alcuni oppositori che stanno animatamente dialogando con i sostenitori di Berlusconi.

“Tutto il ringraziamento lo dobbiamo a loro, sono loro i protagonisti, sono i nostri militanti, sono coloro che credono in Silvio Berlusconi” , sono le dichiarazioni rilasciate a RaiNews 24 da Daniela Santanché. La politica del Pdl ha parlato poi di “Sentenza politica e ideologica”.

“Sarà Berlusconi che ha una delega in bianco a scegliere la strada migliore”, ha invece detto Mariastella Gelmini.

Dopo l’inno nazionale italiano Berlusconi ha parlato alla folla. “Mi ripago di tante pene e di tanti dolori attraverso i quali sono passato in questi giorni”. “Se il 4 agosto, di domenica, con 40 gradi all’ombra, con l’asfalto che brucia, dopo ore e ore di viaggio, un mare di gente è venuto qui per manifestarmi la stima, la vicinanza e l’affetto sento il dovere di impegnarmi ancora con ancora più entusiasmo e con ancora più passione. Davvero non credo che nessuno possa venirci a dire che questa è una manifestazione eversiva, come molti hanno detto. Nessuno può venirci a dire che siamo degli irresponsabili”, ha detto l’ex presidente.

“Abbiamo detto chiaro e tondo che il governo deve andare avanti – ha continuato Berlusconi – Quello che mi spinge non è il nostro interesse particolare, ma prima di tutti viene l’interesse della nostra Italia”.

“Sono passato in questi giorni attraverso delle giornate più angosciose e dolorose di tutta la mia vita”, ha voluto specificare prima di urlare dal palco: “Io sono innocente”.

“Non c’è mai stata una falsa fatturazione in Mediaset. Io facevo il Presidente del Consiglio, non telefonavo al centralino di Mediaset perché se anche una sola telefonista avesse detto che avevo telefonato mi avrebbero attaccato con il conflitto di interessi”, ha affermato il Cavaliere scendendo nel merito della condanna.

“La presenza di Forza Italia e di Silvio Berlusconi è un argine contro un regime illiberale e giustizialista”, ha poi detto il condannato attaccando la magistratura. “Mettono sotto gli altri poteri dello stato, il potere esecutivo e il potere legislativo – ha continuato riferendosi alla classe dei magistrati – questa è una condizione che si trova soltanto nei regimi”.

“Io sono qui, io resto qui, io non mollo. Continueremo tutti insieme a combattere questa battaglia di democrazia e di libertà”, ha finito Berlusconi.

 

Redazione online