Decreto svuotacarceri: ok dalla Camera tra le polemiche di Carroccio e M5S

Parlamento italiano (Getty Images)

La Camera ha approvato il disegno di legge cosiddetto “svuotacarceri”, che prevede aggiornamenti normativi in tema di esecuzione della pena. Ora, il provvedimento passerà in terza lettura al Senato. Contro il decreto hanno votato Lega Nord, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle. In particolare, molte contestazioni ci sono state da parte del Carroccio, che attraverso il suo esponente Gianluca Bonanno ha sostenuto che verranno stanziati “un miliardo e mezzo per mantenere 25mila stranieri venuti in Italia per delinquere”. Il testo è stato approvato a Montecitorio con 317 sì, 106 no e un astenuto

Respinto dall’Aula della Camera l’emendamento del M5S, firmato da Andrea Colletti, che sopprimeva la possibilità per ultrasettantenni di scontare la pena ai domiciliari e non in carcere. Il cosiddetto salva Previti è stato respinto con 321 no e 94 sì. Applausi ironici dopo il voto nei confronti del Partito Democratico.

Colletti, attaccato da Maurizio Bianconi del Pdl per aver dato del ‘pregiudicato’ a Silvio Berlusconi, aveva sostenuto: “Questo emendamento, oltre a togliere una norma della salva Previti, toglie ovviamente anche una norma del salva Berlusconi, perché lo è diventata in automatico. Ora ci domandiamo: ma come voteranno il Pd e Sel su questa norma che abroga un pezzo della salva Previti?”.

Di diversa opinione Donatella Ferranti del Partito Democratico: “In realtà, qui si vuole eliminare qualcosa che non c’è nel decreto-legge e che sta nella legge dell’ordinamento penitenziario, all’articolo 47-ter, comma 01, che però in realtà prevede che possano scontare la pena esecutiva alla detenzione domiciliare gli ultra settantenni, escludendo peraltro una serie di reati, che sono quelli dell’articolo 4-bis e altri reati molto gravi ed escludendo questa possibilità laddove si tratti di un recidivo. Ecco, questo comma dell’articolo 47-ter è fuori da qualsiasi modifica del decreto-legge e non è stato preso in considerazione dalla Commissione perché è fuori anche del tema specifico”.

Redazione online