Bufera sul giudice Esposito, Wanna Marchi ricorre alla Corte Europea

Wanna Marchi (screenshot SkyTg24)

Ancora polemiche sul giudice Antonio Esposito, dopo l’intervista rilasciata al ‘Mattino’ di Napoli in seguito alla sentenza di condanna in Cassazione nei confronti di Silvio Berlusconi. Wanna Marchi e sua figlia Stefania Nobile hanno infatti deciso di ricorrere presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, contro lo stesso giudice, che le aveva condannate in via definitiva per associazione a delinquere e truffa.

Lo ha reso noto l’avvocato Liborio Cataliotti, sostenendo: “Dai due articoli pubblicati su ‘Il Giornale’ a firma Stefano Lorenzetto nei giorni scorsi, è emerso infatti che, pochi giorni prima di tale verdetto e dunque della discussione del processo davanti alla Corte di Cassazione, l’esito sarebbe stato anticipato dal presidente della Sezione di Cassazione Giudicante. Il giornalista ha anche precisato che il giudice avrebbe fatto affermazioni relative all’imputata Wanna Marchi che, stando alle parole del giornalista, gli sarebbe stata ‘antipatica’ per usare un eufemismo”.

Ha aggiunto il legale della nota televenditrice: “E’ del tutto evidente che l’anticipazione di un giudizio da parte di uno dei componenti del Collegio Giudicante e l’espressione di sentimenti di ‘antipatia’ nei confronti di un imputato ingenera seri dubbi sulla regolarità del giudizio”. In quanto alla sentenza – secondo Cataliotti – questa sarebbe “stata letteralmente smantellata già da un ulteriore ricorso per cassazione presentato dal sottoscritto, discusso davanti ad altra Sezione della Suprema Corte nel 2011, che ha dimezzato le pene che erano state inflitte per associazione a delinquere e truffe. Dunque le mie clienti non mirano ad alcuno sconto di pena. Le mie assistite intendono solo veder riconosciuto che quel giudizio è stato irregolare, per una questione di principio”.

Redazione online