Baretta alla vigilia del CdM: “Occorre sciogliere il nodo Imu”

Consiglio dei Ministri del Governo Letta (Foto: Elisabetta Villa/Getty Images)

Interpellato dall’agenzia di stampa Agi il viceministro dell’Economia, Pier Paolo Baretta, ha sottolineato: “L’agenda dei prossimi giorni è densa di impegni per il bilancio dello Stato del 2013 occorre sciogliere il nodo dell’Imu, che comporterà una spesa dai 2 ai 4 miliardi, evitare l’aumento dell’Iva con uno stanziamento di un miliardo, rifinanziare la Cassa integrazione guadagni, ancora un miliardo, trovare la copertura per l’abolizione della Tares con un altro miliardo e poi il provvedimento sugli esodati”.

Questo il piano di Baretta per abolirla: “Far scattare il nuovo sistema di imposizione entro il 30 agosto con un decreto non è complicato, esiste già un ottimo lavoro portato avanti dal ministero. Potremo non far pagare la rata di giugno dell’Imu con una copertura di 2 miliardi, dopo di che arriverà la nuova tassa. Sono interventi che dovranno essere finanziati finalmente con una seria spending review, ma che comunque richiedono stanziamenti che superano le disponibilità del bilancio 2013. Per questo la politica dovrà scegliere: per me le priorità sono le questioni del lavoro, Cig e esodati, e l’Imu, il resto si vedrà”.

Le parole di Baretta, che arrivano nell’immediata vigilia del prossimo CdM, previsto per venerdì, fanno infine riferimento anche alla cosiddetta Service Tax: “Penso a una tassa unica di stampo federalista, gestita dai Comuni, che inglobi la Tares e che potrebbe essere finanziata strutturalmente con un trasferimento dallo Stato centrale agli enti locali di due miliardi l’anno in modo da assicurare l’esenzione dalla tassazione della prima casa”.

Redazione online