Siria: USA sempre più vicini a un intervento militare. Ma manca il consenso dell’ONU

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama (JEWEL SAMAD/AFP/Getty Images)

Il presunto attacco con gas nervino che mercoledì scorso ha seminato la morte in Siria potrebbe essere la goccia che ha fatto traboccare il vaso per quanto riguarda la pazienza degli Stati Uniti. La questione dell’utilizzo di armi chimiche all’interno del conflitto siriano sta interessando da tempo la Casa Bianca di Barack Obama ed è stata più volte fonte di controversia con la Russia che, al contrario, nega l’impiego da parte del regime di al Assad di questo tipo di strumenti letali. In sede di Nazioni Unite non si è ancora riusciti a cavare nulla e sembra che, proprio a causa del potere di veto che detiene la Russia, non ci siano grandi opportunità di manovra con cui procedere sulla strada di una risoluzione.

A questo proposito già Barack Obama aveva espresso estrema preoccupazione per quanto sta accadendo in Siria e non aveva escluso la possibilità di una risposta, anche militare. A conferma di questa soluzione sarebbero le dichiarazioni di Chuck Hagel, segretario alla Difesa statunitense, il quale ha fatto sapere ai giornalisti che il suoi dipartimento “ha la responsabilità di fornire al presidente opzioni per qualsiasi contingenza e questo richiede un posizionamento delle nostre forze, un posizionamento delle nostre unità per poter attuare le varie opzioni, quale che sia l’opzione che sceglie il presidente”.

Si fa quindi sempre più probabile l’idea di un intervento di Washington a Damasco. Ma un problema, come sa bene Barack Obama, esiste: quello dell’azione militare praticata senza il consenso dell’Onu. Non sarebbe certo la prima volta che gli Stati Uniti intervengono in autonomia con un bombardamento, senza aver ottenuto consenso al Palazzo di Vetro – qualcuno si ricorderà le vicende della guerra in Kosovo. Per questo la Casa Bianca deve fare attenzione e, se davvero c’è la volontà di rispondere militarmente a Bashar al Assad, sarebbe necessario prendere tutte le precauzioni del caso – trovare dei solidi alleati, in primis.

 

Redazione online