Letteratura, intervista esclusiva a ‘La ragazza con gli occhi verdi’ sul suo “Magia e altri amori”

RAGAZZA CON GLI OCCHI VERDI – Ha scritto un libro di micro-racconti che si chiama ‘Magia e altri amori’, ma ancora non ha rivelato la sua identità. La ragazza con gli occhi verdi ha dato a Silvia Casini il compito di raccogliere le sue storie, ma oggi siamo riusciti a portarla di fronte ai nostri microfoni.

Ciao, Ragazza con gli Occhi Verdi… Ovviamente, anche se è un’intervista non rivelerai al pubblico la tua identità, vero?

“A dire il vero, c’è poco da rivelare… Sono una ragazza normale, come tutte. Sono una lit-blogger per destino. Dopo la fine di un amore “impossibile, ho deciso di cambiare vita: amicizie, lavoro, città, ecc. All’epoca dei fatti, tenevo un blog personale e chiusi in tronco anche quello. Così, dopo quest’ultima mossa azzardata, mi sono detta: “E ora?”. E siccome Dio vede e provvede, dopo aver riaperto ex novo un blog completamente diverso che si chiama “Magia e altri amori”, alcuni siti e riviste (CheDonna.it, Starssystem.tv, NewsPlaza.it, ecc.) mi hanno chiesto di ospitare nelle loro rubriche i miei micro-racconti. Roba da fare l’occhiolino al cielo…”.

Allora, dicci almeno perché hai scelto Silvia Casini per raccogliere i tuoi racconti…

“L’ho conosciuta in una redazione editoriale. Silvia Casini è una freelance che lavora con diverse realtà del mondo cinematografico e con svariati magazine cartacei e on-line, e dopo aver scritto a quattro mani delle storie con lei, alla fine si è messa, come un bravo certosino, a raccogliere tutti i miei post-it sparsi in giro. Nel frattempo, io leggevo i suoi diari. Poi, di nascosto, ha inviato tutto il materiale (ovviamente dopo averlo sistemato ed editato) a una casa editrice. Ed è così che è nato il libro “Magia e altri amori. Pensieri e micro-racconti strampalati alla fermata del treno”.

La chiamano micro-narrativa, ci racconti cosa vuol dire questa parola?

“Per me significa storie brevi, ovvero un tipo di letteratura che si dipana in uno spazio limitato (nel mio caso quello del web, dove i racconti non possono essere molto lunghi, altrimenti annoierebbero, oltre a stancare la vista!), e quindi vuol dire saper narrare una vicenda nel modo più conciso possibile, riuscendo, in poche righe, ad attrarre il lettore con un clic, senza mai scadere nell’ovvio e senza mai dimenticare forma e contenuto”.

Da dove nasce la tua passione per la scrittura?

“Mi viene da ridere… Questa domanda dovresti rivolgerla a mia madre! Ho sempre scritto fin da piccola e non solo sui fogli, ma bensì ovunque: sui muri della mia cameretta disegnavo unicorni e scrivevo poesie causando seri problemi alle coronarie dei miei genitori, poi crescendo ho usato quaderni, diari, lavagne magnetiche, post-it e persino gli scontrini della spesa! Per fartela breve, credo sia una passione innata, non potrei starne senza. Fa parte di me, della mia natura, del mio Dna”.

Cosa sentivi dentro al cuore quando scrivevi questi racconti?

“Tutto, ovvero tutto il mio mondo: amore, smarrimento di vene, storie, destini buoni a essere rinnegati, spari e un tic tac nel ventre della Terra, oltre la frontiera delle voci scosse, nei lampi di settentrione. Sentivo ogni singolo personaggio come protesi del mio Io e il loro esserci mi aiutava a preservare le arterie, il circolo del vento, i respiri, ma soprattutto me”.

Ragazza con gli Occhi Verdi quanto c’è di te dentro queste storie?

“Tutte i racconti sono veri, reali e surreali al contempo. Te lo confesso: dentro tutte le tue storie, c’è una vita che non si è risparmiata, fusa dentro ogni molecola, allargata fino a scomparire, tanto è immensa. E in fondo, in che altro modo potrei parlare di una vibrazione, di un incastro di stelle e di una donna che cova il fuoco?”

A quando un’altra raccolta?

“Forse, il prossimo anno.

Un’ultima battuta, visto che sei qui davanti a noi, ma hai degli occhiali da sole… Hai davvero gli occhi verdi?

“L’ho scritto in uno dei miei primi micro-racconti… Ho gli occhi verdi che mutano colore a secondo dell’umore, del mio interlocutore e se mi ritrovo a fare i conti con il Bene e con il Male. E non c’entra la luce, te lo garantisco, a meno che non sia interiore… Diventano grigi se l’ambiente e le persone che mi circondano sono asfittici, smeraldo se sono innamorata o felice, castani se la pioggia batte sui vetri, azzurri se l’aria mi circola dentro, e infine gialli in caso di pericolo. E se ora ti starai domandando come saranno ora dietro questo paio di lenti oscure, tranquillo… Fidati: sono verdissimi!”.

Per ulteriori informazioni sul libro “Magia e altri amori. Pensieri e micro-racconti strampalati alla fermata del treno” edito da Edda Edizioni, potete consultare il sito ufficiale, potete contattare la blogger La Ragazza con gli Occhi Verdi tramite la sua pagina facebook , twitter o il suo blog “Magia e altri amori”.

M.F.