Omicidio di mafia a Bari, il sindaco Emiliano: “Alfano dia risposte”

Michele Emiliano (screenshot SkyTg24)

Dopo le due sparatorie di ieri sera a Bari, in una delle quali è stato ucciso il boss Felice Campanale, 67 anni, freddato con tre colpi d’arma da fuoco sparati da due persone, dopo esser scampato più volte in passato ad altri agguati, perquisizioni e controlli a tappeto sono stati eseguiti nella notte, con decine di persone sottoposte alla prova dello stub per verificare la presenza di polvere da sparo sui vestiti.

In base alla ricostruzione degli inquirenti, Campanale è stato sorpreso dai sicari, giunti a bordo di una motocicletta, mentre stava entrando in auto, dopo aver accompagnato un bambino in un gomma-park. Nella sparatoria, sarebbe stato ferito un passante, che era in giro con il suo cane. Poco dopo, un’altro agguato, per fortuna senza conseguenze, è stato compiuto nel quartiere San Girolamo, dove abita la famiglia Lorusso che si contrappone al clan Campanale, dove alcuni uomini avrebbero sparati diversi colpi di arma da fuoco contro un’abitazione.

Sulle vicende criminali, è intervenuto attraverso Facebook il sindaco di Bari Michele Emiliano, ricordando al vicepremier e ministro degli Interni, Angelino Alfano, gli impegni presi dopo il triplice omicidio di maggio nel quartiere San Paolo. Ha sostenuto Emiliano: “Ho fiducia nella magistratura e nell’Arma dei carabinieri che stanno svolgendo le indagini e che mi auguro assicurino prontamente alla giustizia i colpevoli. Chiedo ancora una volta al Ministro Alfano di mantenere la parola data e di inviare a Bari altri uomini e donne delle forze dell’ordine”.

Redazione online