Siria: Kerry invita gli americani a leggere il dossier e parla di 1.439 vittime delle armi chimiche

John Kerry, segretario di Stato Usa, (Getty images)

Il Segretario di Stato USA, John Kerry, ha parlato di fronte ai giornalisti durante una conferenza stampa ed ha riferito in relazione alle discussioni svoltesi in sede di Consiglio di Sicurezza. Kerry ha invitato i cittadini americani a valutare direttamente la questione dell’utilizzo di armi chimiche in Siria ed ha detto: “I dati dell’inchiesta sono molto chiari. Leggete da voi le prove provenienti da migliaia di fonti e leggete da soli il verdetto”. “La nostra comunità di intelligence  ha attentamente esaminato le informazioni su quest’attacco e lo ha fatto tenendo ben presente l’esperienza dell’Iraq”, ha continuato Kerry annunciando la divulgazione del dossier redatto dagli USA sull’utilizzo di gas e armi chimiche in Siria. Il segretario di Stato ha fatto sapere che la buona parte del dossier è stato reso noto, mentre una parte è stato occultato per garantire la sicurezza delle fonti.

“Sappiamo che il regime di Assad ha il più grande programma di uso di armi chimiche dell’intero medio oriente. Sappiamo che il regime ha usato varie volte queste armi” “Sappiamo anche che un alto funzionario del regime – ha proseguito – che ha saputo dell’attacco ha confermato l’uso da parte della dittatura. Personalmente ho chiamato il ministro degli Esteri siriano e ho detto che se la sua nazione non ha nulla da nascondere dovrebbe far lasciare l’Onu, invece per quattro giorni hanno tentato di occultare le prove e quando sono arrivati gli ispettori delle Nazioni Unite l’accesso è stato ristretto e controllato”.

“L’interrogativo primario non è quello che sappiamo, ma quello che noi collettivamente nel mondo faremo”. “Oggi importa operare come comunità internazionale per liberare in mondo dalle armi peggiori – ha aggiunto Kerry – E’ importante per la nostra sicurezza e per quella dei nostri alleati, è importante per Israele e per i paesi vicini. E profondamente importante per la credibilità e gli interessi futuri degli Stati Uniti d’America”.

Il Segretario di Stato ha poi riferito le cifre relative ai decessi causati da armi chimiche. In tutto le vittime sarebbero 1.429.

“Sappiamo che la soluzione ultima deve essere politica. Questo è quello che sappiamo, è quello che i leader del congresso sanno. Questo è il cuore della decisione che dobbiamo assumere perché le armi chimiche non siano più usate nel mondo”, ha concluso Kerry.

 

Redazione online