Crisi siriana, la Nato insiste nelle sue posizioni filointerventiste

Il Segretario Generale della Nato Anders Fogh Rasmussen (JOHN THYS/AFP/Getty Images)

Il Segretario Generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ha ribadito in conferenza stampa a Bruxelles quanto già affermato nei giorni scorsi, sostenendo: “La posizione della Nato è chiara: l’uso di armi chimiche avvenuto il 21 agosto scorso nei pressi di Damasco è inaccettabile”. Ha aggiunto il leader della Nato: “Abbiamo bisogno di una forma di risposta internazionale per evitare che in futuro si verifichino attacchi analoghi”.

Ha sottolineato ancora Rasmussen che pur non essendoci “alcun ruolo militare della Nato”, per la crisi siriana ci si aspetta “una risposta ferma” da parte di tutti, poiché “se rimanessimo a guardare senza reagire daremmo un segnale pericoloso, e permetteremmo a tutti i dittatori del mondo di usare armi chimiche senza essere perseguiti”. Secondo il segretario della Nato, “servono il sostegno della politica e dell’opinione pubblica, e ciò richiede tempo”, ma “la comunità internazionale deve reagire”.

Rasmussen ha concluso dicendosi certo che sia il regime di Assad il responsabile degli attacchi con armi chimiche: “Mi è stata presentata un’informativa tangibile e, senza scendere nei dettagli, posso dirvi che personalmente sono certo che non solo ci sia stato un attacco con armi chimiche ma anche che il governo siriano sia responsabile”.

Redazione online