Datagate: i presidenti di Messico e Brasile spiati dagli Stati Uniti

Il Seanto Usa e la cupola di Capitol Hill (Foto: TIM SLOAN/AFP/Getty Images)

Nuove rivelazioni sullo scandalo del Datagate, ovvero le intercettazioni segrete dell’agenzia di intelligence statunitense Nsa a carico delle diplomazie e dei governi esteri (oltre che dei cittadini americani, come svelato in un primo momento). Stando ai documenti inviati alla stampa dall’ex analista dell’agenzia Edward Snowden, al momento rifugiato in Russia, gli Stati Uniti avrebbero spiato le comunicazioni della presidente del Brasile Dilma Rousseff e dell’attuale presidente del Messico, Enrique Pena Nieto, quando era ancora candidato alla presidenza.

La notizia è stata data dall’emittente televisiva brasiliana Globo.

Redazione