Messico: cittadini in piazza contro la politica di Peña Nieto

Proteste in Messico (YURI CORTEZ/AFP/Getty Images)

Sono giorni di fuoco questi in Messico, dove i cittadini sono scesi in strada per protestare contro il pacchetto di riforme presentate dal nuovo presidente Enrique Peña Nieto. In migliaia hanno affollato ieri le vie della capitale e, a fronte di alcuni problemi di ordine pubblico, dura è stata la reazione delle forze dell’ordine, presente in piazza con 34.000 poliziotti pronti ad ogni evenienza. Il bilancio al momento parla di decine di feriti e di 16 persone arrestate (tra cui alcuni reporter).

Le proteste inoltre non sembrano volersi fermare, dato che la popolazione messicana è in subbuglio e sta avversando fortemente la politica del presidente in carica. Nel mirino dei cittadini, in particolare, ci sarebbero le riforme sull’istruzione e sulla privatizzazione che il governo ha avviato per quanto riguarda il comparto elettricità e il settore petrolifero. Studenti e sindacati che riuniscono gli insegnanti stanno contestando aspramente le modifiche promesse da Nieto per il sistema scolastico che, mascherandosi da cambiamenti innovativi che mettano il Messico in linea con i parametri di qualità internazionali, finirebbero per compromettere il principio democratico di accesso equo all’istruzione e affosserebbero i diritti degli insegnanti come lavoratori.

Per quanto riguarda le liberalizzazioni, molto discussa è anche la volontà di abolire il monopolio di stato su elettricità e petrolio.

 

Redazione online