Francia: riaprono miniere di estrazione metalli preziosi

Arnauld Montebourg, Ministro Attività Produttive francese (screen shot youtube)

Il governo francese avrebbe autorizzato la riapertura delle miniere di metalli preziosi (oro, argento, rame, piombo, zinco) che erano state chiuse trent’anni fa.

Stando a quanto riporta l’Ansa, le estrazioni prenderanno il via nella regione della Sarthe, nel nord-ovest, al confine con la Mayenne, su un territorio che coinvolge in tutto 17 comuni.
Tuttavia vi sarebbero in attesa ancora una dozzina di autorizzazioni già avviate.

Il tema miniere in Francia sarebbe riemerso dopo che l’Unesco ha iscritto nella lista del Patrimonio mondiale il sito minerario del Pas de Calais (nord), dove veniva estratto il carbone.

Jean-Claude Guillaneau, direttore dell’Ufficio per le ricerche geologiche e minerarie (BRGM) avrebbe sottolineato che la Francia “un tempo fu il primo produttore di tungsteno in Europa e il primo di antimonio nel mondo”.
In base a questo, il ministro del Riassetto produttivo, Arnauld Montebourg che ha fortemente sostenuto la riapertura delle miniere avrebbe evidenziato che ciò porterebbe anche alla creazione di nuovi posti di lavoro: “Desidero dare una nuova ambizione alla Francia, quella di tornare ad essere un Paese che sfrutta le risorse del suo sottosuolo, come fanno ancora altri Paesi europei”, aveva affermato a suo tempo il ministro che inoltre ha sottolineato che questo progetto potrà inoltre “assicurare alla Francia la provvisione di metalli strategici” utili all’industria.

Tuttavia, sembra che gli abitanti dei comuni interessati non abbiamo approvato la riapertura della miniera. Tanto che in alcuni comuni come a Rouez-en-Champagne, si sono tenute delle manifestazioni di protesta.
Con molte probabilità, sottolinea l’Ansa, seguirà anche un dibattito ecologista.

Redazione