Alfano: “La fiducia di Napolitano in Berlusconi è ben riposta”

Il ministro degli Interni Angelino Alfano (Foto: VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

Commentando le parole del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, che oggi in un messaggio ha sostenuto di confidare “nelle ripetute dichiarazioni di Berlusconi in base alle quali il governo continua ad avere il sostegno della forza da lui guidata”, il vicepremier e segretario del Pdl Angelino Alfano, a Siracusa per un vertice sull’immigrazione, ha sostenuto: “La fiducia del presidente Napolitano è ben riposta nel presidente Berlusconi che è il leader politico che da due anni sostiene governi che non sono guidati ne’ da lui ne’ da esponenti del Popolo della Libertà. Prima il governo Monti e adesso il governo Letta. Quest’ultimo governo in particolare è stato fortemente voluto dal presidente Berlusconi e dal Popolo della libertà mentre il leader del Partito Democratico indugiava in improbabili accordi con i Grillini e faceva di tutto per far perdere tempo al Paese”.

“Mi sento di escludere che il Presidente del Consiglio Enrico Letta stia lavorando a un piano per una soluzione alternativa alla maggioranza”, ha poi aggiunto Alfano, proseguendo: “E’ bene che gli esponenti della Sinistra sappiano che l’unico ‘volontariato’ che si troverà all’interno del Pdl sarà per il bene del paese e mai e poi mai a favore di ribaltoni e di sostegno a governi più sinistri di quelli che ha conosciuto la storia recente, perché è ovvio che ogni governo che escludesse il Pdl sarebbe un governo di estrema sinistra”.

Ha detto ancora il segretario del Pdl: “E’ ovvio che ogni governo futuro che non prevedesse il Popolo della libertà sarebbe inevitabilmente un governo di estrema sinistra. Proprio il sostegno che il presidente Berlusconi ha dato a questo governo ed a quello precedente rende davvero grave il tentativo che si opera a sinistra di liquidare senza neanche approfondire giuridicamente le carte e senza tenere conto del parere di insigni giuristi di liquidare la storia d un’area politica guidata da un leader che negli ottimi venti anni e’ stato il leader più votato del Paese”.

Infine, da parte di Alfano, un commento sulle motivazioni della condanna in appello nei confronti dell’ex senatore del Pdl Marcello Dell’Utri, ritenuto una sorta di mediatore tra Silvio Berlusconi e Cosa Nostra: “Quando sono stato ministro della Giustizia con il governo Berlusconi, ho avuto modo di fare approvare il sistema di contrasto a Cosa nostra più efficace che la nostra storia abbia mai conosciuto. Con meccanismi di aggressione patrimoniale ai beni, il tutto connotato da una ricerca e cattura di latitanti senza precedenti. E’ questa la mia testimonianza sul governo Berlusconi”.

Redazione online