Datagate: Nsa avrebbe decriptato sistemi di protezione riguardanti dati sensibili

Flashmob contro il Datagate (SERGEI SUPINSKY/AFP/Getty Images)

Il caso Datagate riserva ancora numerose sorprese: dopo una serie di rivelazioni emerse dalla diffusione dei documenti riservati del programma di sorveglianza americano della National Security Agency (Nsa) ad opera del giovane informatico Edward Snowden, tre quotidiani hanno pubblicato oggi nuove rivelazioni sui sistemi di decriptazione della Nsa.

Stando a quanto avrebbero pubblicato oggi il quotidiano inglese The Guardian e gli americani New York Times e ProPublica, l’agenzia di sicurezza americana avrebbe scardinato i sistemi criptati che proteggono tra gli altri, e-mail, conti bancari e cartelle mediche.

In base agli oltre 50 mila documenti forniti dall’ex informatico della Nsa, l’agenzia di sicurezza americana avrebbe due super programmi di decriptazione, impiegati da un numero limitato di analisti che facevano parte di un gruppo di cinque paesi detti i “Five Eyes” (cinque occhi): Usa, Gran Bretagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda.
In America, il programma si chiamerebbe Bullrun, nome di una battaglia per l’indipendenza, così come in Gran Bretagna, il programma di crittoanalisi sarebbe Edgehill, nome della prima battaglia della guerra civile inglese nel XVII secolo.

Come scrive il New York Times, la Nsa avrebbe aggirato o decriptato gran parte del sistemi criptati che riguardavano il commercio globale e i sistemi bancari, dati medici sensibili, mail, chat su internet e le telefonate degli americani ma anche di tutto il mondo.

I tre quotidiani avrebbero deciso di pubblicare le informazioni fornite dai file riservati nonostante l’intelligence americana avesse chiesto di non diffondere la notizia: infatti come scrive il quotidiano americano molti file mostrano che alcuni sistemi non sarebbero stati ancora decriptati e vi sarebbe anche il timore è che i target stranieri possano cambiare il loro codici di criptaggio rendendo più difficile il lavoro di raccolta e lettura di dati.

Redazione

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