Crisi siriana, Epifani: “Piena sintonia con l’appello di pace lanciato dal Papa”

Guglielmo Epifani (Getty Images)

In un’intervento sul quotidiano ‘L’Unità’ oggi in edicola, il segretario del Pd Guglielmo Epifani, ha sostenuto che il suo partito “è assolutamente in sintonia con l’appello di pace lanciato dal Papa di fronte al pericolo di una guerra in Siria. Siamo fortemente impegnati a sostenere il ruolo della diplomazia e delle istituzioni internazionali ed europee per scongiurare un intervento armato, nella convinzione profonda che contro il rischio insito nell’uso delle armi in particolare in un’area già provata dalla preesistenza di diversi conflitti la soluzione può venire solo dal dialogo”.

“In questo senso lavoreremo in Parlamento per sostenere la posizione assunta dal governo italiano, che condividiamo” – ha proseguito Epifani – “Mentre riaffermiamo in modo chiaro che la soluzione negoziata delle controversie internazionali è l’unica strada per garantire la costruzione di un futuro di pace e un mondo migliore, dobbiamo esprimere la più ferma condanna per l’uso di armi chimiche da parte del regime di Assad verso il suo stesso popolo: è un crimine contro l’umanità contro cui mi auguro che la comunità internazionale, unanimemente e convintamente, sappia lanciare la sua sfida di pace e di speranza perché prevalgano le ragioni del diritto e della giustizia e non quelle delle armi”.

A sostegno delle parole del Pontefice si è pronunciato anche il parlamentare Pdl, Alessandro Pagano, che ha affermato: “E’ ovvio che lo scoppio di un conflitto in Siria potrebbe diventare mondiale e provocare una crisi economica pressochè irrisolvibile, ma a destare profonda preoccupazione è anche la destabilizzazione di un’area suscettibile di divenire dominio incontrastato dell’integralismo qaedista più violento e spietato”. Ha proseguito Pagano: “Di fronte a tali rischi e alla concreta possibilità che possano essere sacrificate vite innocenti, bisogna fare più che mai proprie le parole di Papa Francesco, partecipando in maniera attiva e convinta alla giornata di domani di digiuno e preghiera indetta dal Santo Padre”.

Redazione online