Repubblica Centrafricana: scontri armati tra forze di maggioranza e opposizioni, oltre sessanta morti

Forze lealiste della Repubblica Centrafricana (PACOME PABANDJI/AFP/Getty Images)

E’ di almeno 60 persone uccise in circa 48 ore il bilancio in scontri avvenuti in Repubblica Centrafricana tra le forze del nuovo regime e uomini armati ritenuti sostenitori dell’ex presidente François Bozizé, che ha guidato il paese per circa dieci anni, dopo aver preso il potere con un colpo di Stato, per poi essere costretto alla fuga nel marzo scorso.

Lo ha reso noto il portavoce del presidente Guy-Simplice Kodegue, sostenendo che “uomini armati che affermano di essere sostenitori di Bozizé hanno attaccato villaggi vicino Bossangoa, distruggendo ponti e infrastrutture, accanendosi soprattutto contro la popolazione musulmana”.

Proprio oggi, un appello per la pace e la riconciliazione nazionale nella Repubblica Centrafricana è stato sottoscritto a Roma, presso la Comunità di Sant’Egidio. A sottoscriverlo, “rappresentanti del governo di Bangui, del Consiglio nazionale di transizione, della società civile e delle confessioni religiose presenti di questo paese dell’Africa equatoriale che sta cercando di uscire da una fase molto difficile della sua storia recente, dominata dall’instabilità, dalla crisi economica e da una violenza diffusa che ha coinvolto anche chiese luoghi di culto”.

Lo ha reso noto il presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo, secondo il quale “l’iniziativa conferma il tradizionale impegno dell’associazione a favore della riconciliazione nazionale e per il superamento di situazioni di crisi. Attualmente Sant’Egidio è presente in 30 paesi africani ed anche a Bangui”.

Sulla situazione nella Repubblica Centrafricana, l’unità di crisi della Farnesina, attraverso il portale viaggiaresicuri.it, aveva diffuso a fine agosto il seguente comunicato, tuttora valido: “A seguito del colpo di Stato dello scorso 24 Marzo da parte delle forze del Seleka, e dell’attuale situazione di sicurezza del Paese, che non presenta significativi miglioramenti, si raccomanda di evitare viaggi, per qualunque ragione, verso la Repubblica Centroafricana. Agli Italiani residenti in Repubblica Centroafricana si raccomanda di evitare ogni spostamento non necessario, se non per ragioni di assoluta emergenza, e di tenere periodiche scorte di acqua, cibo e carburante sufficienti. Agli italiani residenti a Bangui si richiede inoltre di evitare spostamenti nelle ore notturne nei quartieri della capitale”.

Redazione online