Duro colpo al calcioscommesse, 14 arresti a Singapore

Conferenza stampa sul calcioscommesse (OLIVIER MORIN/AFP/GettyImages)

La polizia di Singapore, in collaborazione con il Corrupt Practices Investigation Bureau, ha arrestato, in un’operazione congiunta durata ben 12 ore, dodici uomini e due donne, sospettati di “essere parte di un gruppo criminale organizzato coinvolto con le attività partite truccate”. A renderlo noto una dichiarazione congiunta delle interforze di polizia.

L’inchiesta che ha portato agli arresti è strettamente legata a quella posta in essere dall’Europol a febbraio, che ha smantellato un’organizzazione che avrebbe provato a falsare circa quattrocento partite, comprese alcune di Champions League e di qualificazione ai Mondiali. Tra gli arrestati ci sarebbe il re delle scommesse illegali, Tan Seet Eng, che sarebbe coinvolto anche nella vicenda calcioscommesse italiana, aperta dalla procura di Cremona, ma le autorità locali non hanno dato conferme.

Sostiene ancora il comunicato: “Le forze di polizia confermano che il presunto capo e diversi altri individui che sono oggetto di indagini in corso in altre giurisdizioni per le partite truccate sono state tra le persone arrestate”. Per i 14 arrestati i reati sono relativi alla attività di partite truccate e alla corruzione, con il contestuale coinvolgimento in “attività di criminalità organizzata”. Gli arrestati hanno un’età compresa tra i 38 ei 60 anni.

Nel mese di maggio, Tan Seet Eng è stato accusato in Ungheria in relazione alla presunta manipolazione di 32 partite in tre paesi diversi del Vecchio Continente. Il suo nome, come detto, è noto anche in Italia, perché considerato uno dei più noti criminali nel campo delle scommesse internazionali, coinvolto anche nelle vicende del nostro Paese.

La dichiarazione congiunta da parte delle autorità di Singapore ha detto che il Paese è “impegnato a sradicare partite truccate in combutta con la criminalità transnazionale e a proteggere l’integrità dello sport”. Conclude la nota: “Apprezziamo l’assistenza fornita dalla task force dell’Interpol finora, e continueremo a lavorare con la comunità internazionale nella nostra lotta contro il mercato mondiale delle partite truccate”.

Redazione online

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