Mileto, bambino disabile maltrattato: sei maestre rinviate a giudizio

Assistenza ai disabili (Getty Images)

Sono state rinviate tutte a giudizio le sei maestre di un asilo pubblico di Mileto, nella provincia di Vibo Valentia, accusate di avere sottoposto a maltrattamenti Domenico, un bambino disabile di sette anni.

E’ quanto ha sancito il gup di Vibo Valentia, Gabriella Lupoli, su richiesta del pm Vittorio Gallucci al termine di un’indagine promossa dai carabinieri, su dei fatti che risalgono al 2011.
Stando a quanto riportano i media i maltrattamenti furono documentati dalle riprese effettuate da delle telecamere installate dai carabinieri dopo essere stati informati da una fonte anonima in via confidenziale.
Dalle attività investigative è emerso che il bambino è stato ripetutamente picchiato, anche più volte al giorno, e sottoposto ad altre forme di vessazione.
All’epoca dei fatti, come riporta un articolo di Repubblica del 2011, il bambino interrogato dal consulente tecnico nominato dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, indicò la “maestra Adriana e tutte le altre” come responsabili del pestaggio, rispondendo “tante” alla domanda su quanto botte prendeva.
Il bambino disabile ha poi indicato la faccia come punto in cui veniva picchiato: secondo le informazioni trapelate all’epoca, gli schiaffi erano così violenti che il bambino spesso poggiava la faccia sul banco e sul pavimento per alleviare il dolore.

Nel 2011, quattro insegnanti furono poste ai domiciliari, mentre nei confronti di una quinta maestra fu emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da Domenico.

Nella decisione di oggi del Gup, sei maestre sono state rinviate a giudizio tra le quali Elena Magliaro, Adriana Mangone, Maria Teresa Spina, Francesca De Liguori Cimino, Maria Rosa Riso e Anna Maria Veneziani. Tra queste la Magliaro e la Riso erano le assistenti di sostegno del bambino. mentre la sig.ra Cimino era la fiduciaria del dirigente scolastico.

Nel processo i genitori del bambino maltrattato si sono costituiti parte civile.

“Chi maltratta i bambini è un frustrato e chi maltratta i bambini disabili è frustrato due volte e non è degno di appartenere al corpo nobile degli insegnanti”, dichiarò all’epoca il sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori che poi aggiunse di sentirsi “indignato e ferito nell’anima, perché è inaccettabile che nell’era della globalizzazione, in cui il genere umano manifesta mirabilmente la potenza di cui è dotato, accadano ancora episodi degni del più cupo medioevo”

Redazione