Letta: no lezione di morale da chi minaccia perché uno ha cambiato idea

Enrico Letta e Angelino Alfano al voto di fiducia in Senato il 2 ottobre 2013 (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Nella sua replica al dibattito in Aula al Senato sulla fiducia al suo governo, il premier Enrico Letta ha esordito: “Stanotte non ho dormito…come molti di voi”. “Il travaglio che ha accompagnato in questi giorni le scelte di molti parlamentari e senatori è stato ed è stato pesante, significativo, di quelli che vanno rispettati e li voglio ringraziare tutti, anche quelli che hanno scelto oggi di fare oggi delle scelte difficili” ed “esprimo un ringraziamento e vicinanza alla senatrice Paola de Pin” (del Movimento 5 Stelle), ha aggiunto. “Io penso e lo dico ai colleghi del M5s che il rispetto per la libertà della persona è la base della democrazia sostanziale; lo dico perché io rispetto e ascolto, ma non ne posso più di lezioni di morale da parte di chi minaccia perché uno ha cambiato idea“. Il riferimento è ai quattro senatori De Pin, la Gambaro, Mastrangeli e Antinori fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle e passati la gruppo misto, che voteranno la fiducia a Letta.

“Davanti a noi – ha proseguito il premier – abbiamo l’opportunità di vivere una giornata storica ma soprattutto, da domani, di lavorare per il bene del Paese. Pongo la fiducia su risoluzione per vita governo. Alla mozione di maggioranza lego la vita e il futuro dell’esecutivo“, ha concluso il premier.

Redazione