Renzi sul Governo: “Letta più forte con me segretario del Pd”

Matteo Renzi (getty images)

Matteo Renzi in una lunga intervista alla Stampa ha raccontato  che  nell’incontro a Palazzo Chigi con il Premier Enrico Letta c’è stato un chiarimento: “Anche il Presidente del Consiglio ha capito che bisogna cambiare e sa che, con me segretario, il governo sarebbe più forte, non più debole”.

“Gli ho detto che se diventassi segretario del Pd non mi chiederei ogni giorno cosa fare per danneggiare lui e Alfano. Il mio non sarà mai un partito con la matita rossa per fare le pulci al governo”.

Nessuna corsa al voto: “Sono ambizioso, ma non smanio per andare al voto. Se Enrico durerà ancora dieci anni, farò dell’altro, allora avrò l’età che lui ha adesso”. Chiunque vinca il congresso, dice il sindaco di Firenze, “il Pd ne uscirà ancora più bipolarista, ma sarà un bipolarismo gentile e rispettoso”.

E non c’è spazio per il ‘grande centro, aggiunge, perchè sia Letta che Alfano sono bipolaristi convinti. Proprio Alfano non va indicato come ‘traditore perchè “si è trovato a dover scegliere tra la fedeltà all’uomo cui deve tutto e quella a un Paese per il quale ha giurato. Mi fanno più pensare i Giovanardi”.

Mentre Berlusconi è “all’epilogo e mi fa rabbia perchè ha cambiato il calcio, la Tv e l’edilizia ma non la politica: non solo non ha fatto le cose che volevamo noi ma nemmeno quelle che voleva lui”.

“Vorrei che Pd – ha concluso -diventasse sinonimo di leggerezza calviniana”.

 

Redazione online