Roma, donna segregata in chiesa apostolica: “Mi hanno violentato”

Violenza Donne

E’ stata liberata la scorsa notte una donna di 39 anni nigeriana sequestrata e segregata all’interno di una chiesa Apostolica nella zona del Casilino a Roma.

Gli inquirenti sono arrivati a lei grazie alla segnalazione fatta al 113  dalla stessa vittima che, approfittando di un momento di distrazione dei suoi carcerieri è riuscita a impossessarsi di un telefonino cellulare con cui ha dato l’allarme. Tra gli arrestati – riporta il messaggero.it – il “pastore” della struttura religiosa e due suoi connazionali.

“La donna – continua il quotidiano romano – è rimasta 10 giorni rinchiusa nella chiesa gestita da un pastore nigeriano perché si è rifiutata di avere rapporti sessuali con lui, che l’ha chiusa a chiave in una stanza e privata dei documenti. Il «pastore» di 38 anni e due connazionali, di 39 e 31 anni, sono stati arrestati per sequestro di persona in concorso, mentre due donne, accusate dello stesso reato, sono state sottoposte alla misura degli arresti domiciliari”.

Gli agenti della polizia di Stato hanno soccorso la vittima che visibilmente scossa e impaurita dalla presenza dei suoi carcerieri ha raccontato agli agenti la sua storia. “Soccorsa dai medici del 118 – conclude il messaggero.it che ne hanno disposto il ricoverato in ospedale, la donna, in un secondo momento, ha anche dichiarato che durante il periodo di prigionia era stata violentata dagli uomini della casa”.

 

Redazione online