Migranti. Kyenge: “Non si possono indagare per clandestinità i richiedenti asilo”

Cecile Kyenge (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

La ministra all’Integrazione, Cécile Kynge, è tornata oggi a parlare della strage di Lampedusa e, in relazione a quel tragico fatto, ha affrontato la scottante questione dell’accoglienza de flussi migratori provenienti dal nord Africa. Kyenge è intervenuta con un’intervista rilasciata a Radio 24 ed ha voluto specificare che è necessario operare dei distinguo tra i migranti che approdano sulle nostre coste; in particolare, ha affermato la ministra, va considerato che coloro i quali giungono in Sicilia in questo periodo sono da considerare rifugiati politici e si tratta di persone che fuggono da guerre e da situazioni di estremo disagio. “Dobbiamo fare chiarezza su tutta la situazione attuale. Le persone che stanno arrivando sono profughi, scappano da situazioni di guerra e di tragedia protetti da convenzioni internazionali. C’è bisogno di far capire la differenza tra persone che hanno diritto del diritto d’asilo e migranti economici”, ha detto Kyenge.

Dura è stata la politica del Partito Democratico sulla questione del reato di clandestinità e sulle indagini a carico dei migranti che sono sopravvissuti al naufragio previste dalla legge Bossi-Fini: “Chi fugge dalla guerra, chi ha bisogno di aiuto in mezzo al mare va aiutato per leggi che ci obbligano di farlo. Bisogna lavorare sull’asilo, questo richiede buona conoscenza del fenomeno migratorio, fare distinzione tra chi ha diritto di chiedere asilo e chi viene in Italia per altri scopi ci aiuta a evitare tanti errori. Non si può pensare di indagare per reato di clandestinità persone che arrivano dalla guerra”.

“Noi abbiamo l’obbligo di identificare tutti per riuscire a dare anche una sistemazione sul territorio. Stiamo cercando conforto dall’Europa anche perché tanti di quelli che arrivano sull’isola non rimangono in Italia ma raggiungono altri paesi europei”, ha continuato toccando il tema dell’azione comunitaria sull’immigrazione.

Redazione online