Processo di Perugia, Sollecito è ai Caraibi: “Il mio futuro non è in Italia”

Raffaele Sollecito e Amanda Knox (Getty Images)

Raffaele Sollecito è ai Caraibi e attraverso le pagine del settimanale “Oggi” ha rilasciato un intervista direttamente dalla Repubblica Dominicana.

L’ imputato con Amanda Knox nel secondo processo di Perugia  per l’omicidio di Meredith Kercher, la giovane uccisa nel capoluogo umbro la notte del 1 novembre 2007, ha fatto capire che non tornerà presto nel nostro paese: “Il mio futuro è nella Repubblica Dominicana o in un altro posto in giro per il mondo, certamente non in Italia”.
Sollecito è ai Caraibi da qualche settimana, prima dell’inizio delle imminenti udienze: “Sono contumace, ma non latitante, almeno per ora. Sono partito – ha raccontato – esibendo il mio passaporto. Per fare il latitante, occorrono ingenti risorse economiche che io non ho. Occorrono amici che ti proteggano ma che in qualunque momento ti possono tradire. Sarebbe una vita d’inferno. Non la reggerei”.
“Qui passo le mie giornate a imparare lo spagnolo e preparare un progetto per il mio futuro”, ha detto ancora Raffaele Sollecito. Che promette anche di tornare per il processo. Anche se dice: “Non so quando. Non subito. Forse per l’udienza del 6 novembre quando i Carabinieri del Ris consegneranno i risultati dell’analisi sulla lama del coltello sequestrato nella mia cucina. Ancora quel coltello dove non esistono le mie tracce, dove forse ci sono quelle di Amanda perché lo usava per cucinare, dove non ci sono quelle di Meredith e dove lo sporco e l’amido indicano che non è stato lavato”.

Redazione Online