Monti: patto su fisco e riforme o addio a coalizione di governo

Mario Monti (Getty images)

L’ex presidente del Consiglio Mario Monti incalza il suo successore Enrico Letta nel chiedere un patto scritto di governo sul fisco e sulle riforme, minacciando in caso contrario l’abbandono dell’appoggio al governo. Un patto che Monti chiede già da tempo. In un’intervista al quotidiano “La Repubblica”, Monti ha afferamto che la coalizione di governo “serve a condividere la responsabilità politica per fare riforme che, nell’interesse della crescita e dell’equità, colpiscono interessi costituiti. Non può diventare un accordo per distribuire favori da una parte e dall’altra – ha ammonito l’ex premier – . La stabilità è un valore se serve per fare le cose. Non deve diventare un alibi”, ha sottolineato.

“Da tempo chiediamo un patto di coalizione dettagliato e verificabile – ha continuato il leader di Scelta Civica -, come fanno i tedeschi che lo chiamano addirittura trattato di coalizione. A partire dalla legge di stabilità, noi consideriamo che questa sia una condizione necessaria. Il governo può e deve durare per l’intera legislatura, non solo fino al 2014 – ha detto ancora Monti -. Ma occorre molta chiarezza su che cosa si vuol fare nei dettagli. E un meccanismo di verifica per controllare che gli impegni siano stati mantenuti“. Qualora ciò non fosse possibile, “allora è meglio rinunciare alla grande coalizione”, ha avvertito l’ex premier.

Monti ha poi bacchettato il Pdl, affermando che “è inaccettabile che un partito di maggioranza, qual è il Pdl, si presenti come la “sentinella contro le tasse“. “Non so come il presidente Letta possa tollerare che i ministri Pdl tengano una loro conferenza stampa a palazzo Chigi, per fare propaganda di parte“, è stato il duro commento di Monti riferito alla conferenza stampa di due giorno fa tenuta dal Vicepremier Angelino Alfano insieme ai ministri del Pdl. “Se loro sono la sentinella contro le tasse – ha aggiunto -, allora noi di Scelta civica saremo la ‘sentinella contro il loro illusionismo fiscale’“.

L’ex premier ha infine ha respinto con fermezza qualunque ipotesi di confluenza di Scelta Civica nel Pdl ed eventuali accordi con Silvio Berlusconi. “Chi prefigura l’apertura a forze politiche che hanno contribuito a determinare il declino italiano esprime una posizione personale, non di Scelta Civica. Noi stiamo con il Ppe, mai con il Pdl“, ha concluso Monti.

Redazione