Il “Cambiare verso” di Matteo Renzi alla Fiera del Levante di Bari

Matteo Renzi (Foto: CLAUDIO GIOVANNINI/AFP/Getty Images)

Alla Fiera del Levante di Bari è intervenuto il sindaco di Firenze, nonché futuro candidato alla leadership del Partito Democratico, Matteo Renzi.

“L’Italia ha perso tempo in questi ultimi 20 anni. L’Italia ha perso occasioni: abbiamo a lungo discusso sul termine rottamazione, ma vedendo quanto successo all’economia dico che siamo stati fin troppo gentili a usare il termine rottamazione”, così ha esordito il politico del PD. “Abbiamo accettato l’idea di aver perso tempo, di aver perso occasioni, ma non accettiamo l’idea di perdere la speranza. Noi non cediamo alla rassegnazione, noi non cediamo alla stanchezza, noi vogliamo che il PD cambi verso” ha proseguito.

“Cambia verso”, questa la parola d’ordine di Renzi. “Pensiamo che il PD, se continua come adesso, non vince. Vogliamo un partito che vinca non per mettere la nostra bandierina, ma perché è l’unico modo per portare cambiamento”, ha affermato in merito all’inversione di tendenza che, a suo avviso, è necessaria al centrosinistra per andare al governo.”La logica brunettiana è quella di mettere le bandierine: noi non vogliamo l’Imu. Noi pensiamo che la politica non sia un gioco di bandierine. Cambiare verso significa quindi dire: come mi immagino l’Italia di qui a 15 anni, come la immagino per i miei figli?” ha detto Renzi.

Il sindaco del capoluogo toscano ha poi toccato il tema, controverso, dell’Unione Europea. “L’Italia deve cambiare verso all’Europa”, ha affermato. “Quando noi pensiamo all’Europa pensiamo a una delle più belle scommesse. Noi dobbiamo avere il coraggio di dire che l’Europa non può essere solo chi ci dice cosa dobbiamo fare. […] L’Europa sta aspettando che un grande paese come l’Italia inizi a chiedere che cosa vuole”, ha gridato un Renzi acclamato dalla folla.

Riguardo agli avversari, Renzi ha menzionato il Movimento 5 Stelle dicendo: “Sono convinto che quando Beppe Grillo ha preso 8 milioni di voti, anche se mi dispiaceva, avevo la speranza che quegli otto milioni potessero servire a cambiare qualcosa. Invece quegli otto milioni sono fermi lì”. Conseguenza diretta dell’osservazione precedente è stata: “Non ci sono alternative al fatto che il centrosinistra e il PD si carichino della responsabilità di cambiare il verso dell’Italia”.

“Il PD deve parlare con grande grande chiarezza alla politica”, ha detto con toni imperativi il rottamatore. Disquisendo del complesso dibattito inerente alla legge elettorale, Renzi ha chiesto di usare un linguaggio più semplice per permettere ai cittadini di prendere parte alla discussione. “Se vinciamo noi deve essere chiaro che saremo i custodi del bipolarismo, di un bipolarismo gentile in cui non ci si insulta ma ci si confronta”, questo il parlar chiaro del sindaco.

“Sogno un partito che provi a cambiare verso a tante cose: credo che nei prossimi mesi dovremo fare un buon lavoro per chiederci cosa significa l’articolo 1 della Costituzione che dice: La Repubblica è fondata sul lavoro“. Semplificare la burocrazia, eliminare vincoli per permettere alle aziende estere di investire in Italia, questa la ricetta renziana.

Sulla questione della legalità e del merito Renzi si è avviato alla conclusione del suo discorso. “Come facciamo a difendere la legalità nelle scuole se poi dopo ogni sei-otto anni svuotiamo le carceri perché non c’è più spazio”, questo il commento su amnistia e indulto. In quanto al merito, il politico ha parlato del principio come di un principio di sinistra, da equiparare al concetto di uguaglianza.

Redazione online