Milan, contro l’Udinese San Siro sarà aperto. Ma la questione non è chiusa

Milan (getty images)

 

Nella giornata di ieri la Corte di Giustizia sportiva ha rinviato la sentenza d’appello sul ricorso del Milan sulla chiusura dello stadio San Siro per il match contro l’Udinese, chiedendo un supplemento di indagine. Contro i friulani, quindi, i rossoneri avranno il sostegno del proprio pubblico, ma la questione non è chiusa. Verranno infatti, come detto, esaminati nuovi documenti, anche filmati, dei cori di discriminazione territoriale dei tifosi del Milan a Torino. Di fatto la situazione è congelata e potrebbe ripresentarsi al prossimo match casalingo della squadra di Allegri.

Ecco il comunicato della Corte federale di Giustizia:
Considerato che, pur a fronte della tassatività delle prescrizioni vigenti, di precetto e sanzionatorie, in tema di cori o comunque espressioni di discriminazione razziale o territoriale, l’applicazione delle sanzioni a carico delle società di cui all’art. 18, comma 1, C.G.S., richiede
comunque una valutazione concreta, in punto di fatto, della portata, dimensione, provenienza e percepibilità della manifestazione oggetto di sanzione in quanto di natura discriminatoria, onde, stimarne la effettiva offensività.
Ritenuto che la fattispecie concreta che costituisce oggetto della controversia qui in esame  necessita di un approfondimento istruttorio indispensabile al fine di completare il quadro  probatorio di riferimento, anche in considerazione della circostanza che, allo stato degli atti, la  manifestazione risulterebbe percepita solo da uno dei collaboratori della Procura Federale, peraltro  situato ad appena due metri di distanza dal settore dello Stadio interessato.
Stimato necessario, pertanto, sospendere nelle more l’esecuzione del provvedimento sanzionatorio oggetto di reclamo.
Per questi motivi la C.G.F. dispone a cura della Procura Federale l’acquisizione di ogni elemento  probatorio utile ai fini della decisione, anche presso gli organi preposti alla gestione della sicurezza  e dell’ordine pubblico, in relazione ai fatti di cui sopra.
Sospende, nelle more, il provvedimento sanzionatorio oggetto di reclamo.