Bill Shorten (MARK GRAHAM/AFP/Getty Images)

Dopo la sconfitta alle elezioni presidenziali del settembre scorso, i laburisti australiani tentano di cambiare rotta e di riacquistare consenso cambiando il proprio leader. Le primarie che hanno avuto luogo nell’isola hanno decretato il successo di Bill Shorten, il quale è riuscito ad accaparrarsi il 52% dei consensi competendo direttamente con l’avversario Anthony Albanese.

Giovane – ha 46 anni – ma con un’adeguata esperienza alle spalle come ministro dell’Istruzione dell’ex governo Gillard e come sindacalista, Shorten ha un arduo compito: riportare il Labor Party australiano alla vecchia gloria e contrastare l’acceso conservatorismo dell’attuale primo ministro Tony Abbott.

L’elezione del quarantaseienne concretizza, forse, gli auspici dell’ex premier Julia Gillard che, in uno scritto inviato al The Guardian dopo la colossale sconfitta elettorale del 7 settembre scorso, si chiedeva quale futuro potesse avere il suo partito in Australia e immaginava una nuova leadership forte abbastanza da difendere dai banchi dell’opposizione il programma di riforme che in 6 anni di governo il suo gruppo aveva messo in campo.

A breve verrà decisa la squadra che affiancherà il lavoro di Bill Shorten. Si pensa che come vice dell’attuale leader Labor possa essere nominata Tanya Plibersek.

Redazione online