Legge di stabilità: tagli alla Sanità per oltre 4 miliardi

Il Presidente del Consiglio Enrico Letta (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Il Ministro dell’Economia Fabrizio Sccomanni, insieme al premier Enrico Letta, ha varato ieri la bozza della legge di stabilità, che dovrà essere approvata questo pomeriggio dal Consiglio dei Ministri. La nuova legge introdurrebbe una manovra da 10-12 miliardi di euro. Dalle indiscrezioni di stampa circolate nelle ultime ore, si segnala il rischio di pesanti tagli alla Sanità: 2,65 miliardi di euro al Fondo sanitario nazionale per i prossimi tre anni, più un ulteriore taglio di 1,5 miliardo compartecipato dalle regioni. Il testo prevederebbe un aumento dell’imposta sulle rendite finanziarie dal 20 al 22%. Mentre verrebbero introdotti tagli al cuneo fiscale sul lavoro, con una deduzione dell’Irap sui neoassunti a tempo indeterminato per un importo annuale non superiore a 15mila euro per ciascun nuovo dipendente. Il taglio del cuneo fiscale ammonterebbe a 5 miliardi di euro. Verrebbe introdotto, inoltre, un contributo di solidarietà dalle cosiddette pensioni d’oro: coloro che percepiscono trattamenti pensionistici superiori a 100mila euro lordi annui verseranno a titolo di contributo il 5% della somma eccedente i 100 mila euro e fino a 150 mila euro per un periodo di tre anni a decorrere dal 2014.

La tassa sui rifiuti Tares e quella sui servizi comunali “service tax” confluiranno nella nuova Trise. La nuova tassa sarà suddivisa in due componenti: la Tari, a copertura dei costi per la gestione dei rifiuti urbani, e la Tasi, per coprire i costi dei servizi indivisibili dei Comuni. L’aliquota di base sarà all’1 per mille.

Ai Comuni verrà concessa una deroga al patto di stabilità interno per due miliardi in due anni. Mentre alle Regioni sarà imposto un nuovo tetto alla spesa di circa 1 miliardo dal 2014 al 2017.

Il contenuto dei singoli provvedimenti si conoscerà però solo quando il testo della legge sarà approvato in via definitiva. Le bozze della legge di stabilità circolate sulla stampa sono state infatti seccamente smentite dal ministero dell’Economia. Se alcuni provvedimenti, come l’introduzione della Trise, sembrano ormai certi, su altri sono ancora in corso le trattative tra singoli ministri. La parte più delicata riguarda i tagli alla Sanità, con il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin che si oppone con forza e che aveva già detto chiaramente che il Sistema Sanitario Nazionale non può sopportare nuovi pesanti tagli. “Stiamo lavorando per evitare ulteriori sacrifici alla gente”, ha assicurato il ministro degli Affari Regionali, Graziano Delrio, che all’Ansa ha dichiarato che i tagli alla Sanità “saranno meno del previsto”.

Redazione