Usa: Senato prossimo all’accordo su tetto debito

Sede del Congresso Usa, vista dal parcheggio, Washington D.C , 14 ottobre 2013 (Getty images)
I leader del Senato americano sono in procinto di raggiungere un accordo per mettere fine allo shutdown del governo americano ed alzare il tetto del debito.

ACCORDO POSSIBILE
I negoziati fra il leader della maggioranza democratica al Senato Harry Reid e quello della maggioranza repubblicana Mitch McConnell sarebbero ad un buon punto e secondo le indiscrezioni trapelate dal Congresso, l’accordo sarebbe stato delineato in tre punti:

Shutdown: in merito al blocco parziale delle attività federali indetto il 1°ottobre, a seguito della mancata approvazione di una legge di bilancio per l’anno fiscale 2014, il governo tornerebbe alla normalità grazie a fondi da 986 miliardi di dollari l’anno garantiti fino al 15 gennaio prossimo, il giorno in cui tagli automatici alla spesa da 21 miliardi di dollari entreranno in vigore dopo quelli scattati il primo marzo scorso.

Innalzamento tetto debito: il tetto del debito è pari a 16.700 miliardi di dollari e verrebbe inoltre alzato fino al 15 febbraio. In tal modo il dipartimento del Tesoro potrebbe ricorrere a “misure straordinarie” per posticipare un potenziale default. Questo diventerebbe così il tema centrale delle elezioni di metà mandato.

Bilancio 2014: la scadenza sul bilancio 2014 potrebbe essere spostata al 13 dicembre, periodo entro il quale proseguiranno i negoziati per definire una soluzione a lungo termine sul bilancio.

L’intesa al Senato che ha una maggioranza di Democratici dovrà passare il vaglio della Casa Bianca e della Camera a maggioranza repubblicana e dov’è consistente la componente del partito Tea Party, l’ala più conservatrice dei Repubblicani e fautore della linea dura contro l’amministrazione del presidente Usa, Barack Obama.

TIMORI DEL DEFAULT
Come riporta il Journal.it, permangono molti timori sul rischio del default tecnico. Infatti, in molti pensano che non potrebbe bastare l’accordo che potrebbe essere raggiunto al Senato a solo due giorni dalla scadenza del 17 ottobre, quando, il dipartimento del Tesoro non avrà più liquidità per far fronte ai suoi obblighi finanziari, in assenza di un aumento del tetto del debito.

Secondo le indiscrezioni, due giorni non sarebbero sufficienti a completare l’iter legislativo, tra le due Camere.

Redazione

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