Usa, tetto debito: braccio di ferro al Senato e alla Camera su accordo

Mitch McConnell, leader Repubblicani al Senato, Usa (Getty images)

Parole di ottimismo e pessimismo provenienti dal Senato si alternano ai timori dei mercati su un mancato accordo negli Stati Uniti per l’innalzamento del tetto del debito entro la scadenza del 17 ottobre e il mettere termine allo shutdown.
Il 17 ottobre gli Stati Uniti rischiano di entrare in default, in quanto l’amministrazione non avrà più risorse per far fronte ai suoi impegni di pagamento.

Ieri, Fitch, l’agenzia internazionale di valutazione del credito e rating, ha comunicato di aver già messo sotto osservazione il rating, minacciando di togliere agli Usa la ‘tripla A’ e sottolineando come a rischio sia anche il ruolo del dollaro come valuta di riserva a livello internazionale.

“La decisione di Fitch riflette l’urgenza con cui il Congresso deve agire per rimuovere la minaccia di un default”, commenta il Tesoro.
Da parte sua, il presidente Usa Barack Obama si dichiara fiducioso sull’ipotesi di un’intesa all’ultimo minuto: “Ma non c’è molto tempo”, ha commentato Obama.

Oggi si attende l’incontro tra il presidente americano e il segretario al Tesoro Jack Lew

Da due settimane ormai gli Stati Uniti sono in una fase di stallo economico, con l’avvio dello shutdown il 1° ottobre che ha provocato la chiusura parziale delle attività federali dopo il mancato accordo sul bilancio 2014.

Il braccio di ferro continua tra Democratici e Repubblicani, la cui ala più conservatrice del Tea party alla Camera, sta danneggiando fortemente il consenso degli elettori repubblicani.

Al Senato il leader democratico Harry Reid e quello repubblicano Mitch McConnell hanno ripreso le trattative questa settimana mentre la Camera dei rappresentanti ha deciso di non votare nessun piano per lo shutdown e il tetto del debito respingendo ieri per ben due volte il voto su una contro-proposta di matrice repubblicana.

A meno di 24 ore da un possibile default un’intesa sembrerebbe vicina al Senato dove entro oggi è atteso l’annuncio di un accordo: secondo le indiscrezioni il governo verrebbe finanziato, mettendo fine allo shutdown fino al 15 gennaio, mentre la scadenza per discutere sul bilancio 2014 potrebbe essere spostata al 13 dicembre e il tetto del debito potrebbe essere innalzato fino al 15 febbraio.

Se il Senato e la Camera non troveranno un’intesa entro oggi, l’ultimo tentativo per evitare il default sarà sfumato: il Senato, dove democratici e repubblicani sembrano vicini a un accordo, si riunirà alle 18.00 ora italiana, mentre i deputati, si riuniranno alle 16.00 ora italiana, anche se sono divisi e confusi.

“Stanno lavorando ai dettagli, stanno facendo buoni progressi”, ha affermato ieri il senatore democratico Dick Durbin.

Redazione

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