Sciopero generale: in piazza contro politica Ue e per piano nazionale occupazione

Scioperi Italia (Getty images)

Si attende una giornata di proteste domani Venerdì 18 ottobre, con lo sciopero generale di 24 ore indetto dall’Unione sindacale di base e dalle Confederazioni Cobas e Cub, al quale hanno aderito anche altre sigle come SNATER,OR.S.A. Scuola Università e Ricerca, Sindacato SIAE, USI e Unicobas.

Lo sciopero prenderà il via questa sera alle ore 21 e proseguirà fino allo stesso orario del 18 ottobre.

CORTEO
La manifestazione nazionale si terrà a Roma, con un corteo che partirà alle ore 10.00 da piazza della Repubblica per approdare in piazza San Giovanni dove saranno allestiti gazebo di dibattito sui temi: Precariato nella P.A., Mutualismo e conflitti verso una nuova confederalità sociale, Rompere con la UE!, Amnistia per le lotte sociali, Migranti e rifugiati, Democrazia nei luoghi di lavoro, Zero rifiuti, Carta costituzionale o Costituzione di carta?
Dalle ore 20 si alterneranno sul palco dello sciopero generale artisti e gruppi musicali che hanno deciso di contribuire allo sciopero generale.

La manifestazione proseguirà nella giornata di sabato 19 ottobre, con un corteo nazionale che partirà da piazza San Giovanni sul tema “Casa e reddito per tutt@”. Il corteo si concluderà a Porta Pia presso il Ministero delle Infrastrutture.

RIVENDICAZIONI
I sindacati protestano contro “le drastiche ricette del Fmi, della Bce e dell’Unione Europea che in nome della stabilità monetaria impongono al nostro paese rovinose politiche sociali”, ma anche per rivendicare “un fisco più equo”, la difesa della scuola e le tematiche legate al lavoro tra cui quelle del precariato, il rinnovo dei contratti ma anche l’aumento delle pensioni.
Tra le rivendicazioni scritte nel comunicato dell’Usb: oltre ad “un serio piano nazionale sull’occupazione basato su opere socialmente necessarie”, anche “la nazionalizzazione delle aziende strategiche, contro la privatizzazione dei servizi pubblici” fino alla “difesa della scuola, dell’università, della ricerca e della previdenza pubblica, per la regolarizzazione generalizzata di tutti i migranti e l’abolizione della Bossi Fini; per la democrazia sui posti di lavoro”.

SETTORI
Lo sciopera interesserà vari settori:
Nella Pubblica Amministrazione (Università, Ministeri, Enti Locali, Parastato (Inps, Inail, Aci), Agenzie Fiscali, Presidenza del Consiglio, Scuola) gli istituti garantiranno i servirvi minimi essenziali.
Sanità: da inizio del primo turno del giorno 18 a fine dell’ultimo turno dello stesso giorno. Garantiti i soli servizi essenziali, con i contingenti minimi garantiti.
Vigili del fuoco: il settore operativo dalle ore 10.00 alle ore 14.00; amministrativo e informatico, per l’intera giornata.
Settore privato: personale non sottoposto alla 146/90, intero orario di lavoro.

Trasporto Aereo: aderisce il personale navigante, turnista e addetti settori operativi, con il rispetto delle fasce di garanzia e dei voli garantiti.
Il ministero dei Trasporti informa che il traffico aereo si fermerà dalle 00.01 alle 23.59 del 18 ottobre. Anche il personale Sea e Sea Holding, degli aeroporti di Milano Linate e Malpensa, sarà fermo per 24 ore. I lavoratori Enac, invece, aderiranno allo sciopero per 4 ore, dalle ore 13 alle 17 del 18 ottobre.

Ecco calendario dei voli comunicato dal ministro: Prospetto degli scioperi di rilevanza nazionale

Trasporto Ferroviario: addetti agli impianti fissi ed uffici, sciopereranno per l’intera giornata del 18 ottobre come anche il personale addetto alla circolazione dei treni.
Saranno interessati i treni della rete nazionale ma anche di quella locale.

Trasporto Marittimo: Collegamenti isole maggiori e isole minori: sciopera il Personale amministrativo.

Trasporto pubblico locale (Tpl), merci e logistica si bloccheranno per 24 ore col rispetto delle fasce di garanzia, che variano da città a città.
L’Anas incrocerà le braccia dalle 06 del 18 ottobre alle 06 del giorno dopo.
Roma: bus, tram, filobus e ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo garantiranno il servizio sino alle ore 8.30 e dalle 17 alle 20. Lo stesso vale per le linee bus extraurbane gestite da Cotral. La Metro A e B, invece, circoleranno regolarmente sino alle ore 20 del 18, dopodiché le corse non saranno garantite sino a termine servizio (ore 1.30 di sabato 19).
Milano : sciopero previsto dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Relativamente al trasporto ferroviario, lo sciopero e’ previsto dalle ore 21 di giovedi’ 17 ottobre alle ore 21 di venerdì 18 ottobre 2013.
Torino: bus urbani e suburbani fermi dalle 6 alle ore 9 e dalle ore 12 alle ore 15, lo stesso vale per la metropolitana. Stop delle autolinee extraurbane da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 cosi’ come delle linee ferroviarie Pont-Rivarolo-Chieri (ferrovia Canavesana) e Torino-Aeroporto-Ceres.
Bologna e Ferrara: per il personale viaggiante dei servizi automobilistici e filoviari Tper dei bacini di servizio di Bologna e Ferrara (bus e corriere) lo sciopero si svolgerà dalle ore 8.30 alle ore 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio. Saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle ore 8.15 al mattino e fino alle ore 19.15 alla sera.
I treni saranno fermi dalle ore 21 di giovedì 17 ottobre alle ore 21 di venerdì 18 ottobre, con fasce di servizio garantite dalle ore 6 alle ore 9 e dalle ore 18 alle ore 21 sulle linee della rete di competenza Fer.
Firenze : niente mezzi pubblici dall’inizio del servizio alle ore 6, dalle ore 09.15 alle ore 11.45 dalle ore 15.15 alla fine del servizio.
Napoli: servizi garantiti dalle 5.30 alle 8.30 (ultima partenza ore 8.00) e dalle 17.00 alle 20.00 (ultima partenza ore 19.30).
Palermo : dalle 08.30 alle 17.30 potrebbero verificarsi ritardi del servizio di trasporto urbano o soppressioni di linee.

Redazione