Caso Bonev, Francesca Pascale minaccia querele per Santoro e LA7

Francesca Pascale (GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

La puntata della trasmissione di Michele Santoro ‘Servizio Pubblico’, andata in onda ieri sera su LA7, ha provocato diverse polemiche e rischia di finire in un’aula di tribunale. La nuova fidanzata di Silvio Berlusconi, Francesca Pascale, ha infatti manifestato la volontà di chiedere un risarcimento danni da 10 milioni per le affermazioni lesive della sua persona fatte dall’attrice bulgara Michelle Bonev nel corso della trasmissione, citando sia Michele Santoro, che la stessa Bonev e Urbano Cairo, editore di La7.

Lo ha reso noto l’avvocato della Pascale, Paola Rubini, sostenendo: “L’intervista a ‘Servizio Pubblico’ di ieri continua e aggrava la condotta diffamatoria. Si sta ancora valutando se presentare una querela o citazione civile. Agiremo nei termini di legge. Al momento è ancora allo stato di ipotesi la quantificazione dei danni”. Da parte sua la Bonev, che ieri ha rivelato di essere a conoscenza di quello che è stato ribattezzato “sistema Berlusconi” e che ha anche ribadito le proprie certezze circa la presunta omosessualità di Francesca Pascale, ha sostenuto: “Sono pronta a sostenere la verità anche davanti ai magistrati, come ho fatto a Servizio Pubblico. Intanto, non ho ricevuto alcuna querela”. Nel corso della puntata, l’attrice aveva sostenuto tra le lacrime: “Non ne potevo più di vivere nella menzogna. Non dormo e non mangio più. Ne sono uscita rotta”.

Il caso Bonev ha intanto ottenuto l’effetto di ricompattare il Pdl, con Angelino Alfano che su Facebook ha accusato: “Non accetteremo mai che il confronto politico scenda a questo livello. La nostra storia e la storia del presidente Silvio Berlusconi non potrà mai essere sporcata da un giornalismo qualunquista e volgare che utilizza presunti gossip e personaggi discutibili”. Dure critiche anche da Daniele Capezzone: “a trasmissione di ieri sera di Santoro, mix di giustizialismo, odio personale, disprezzo degli altri, uso delle persone e dei temi più sensibili, é l’ennesima prova del fatto che é più che mai necessaria la leadership di Silvio Berlusconi per contrastare una sinistra posseduta dall’odio. E molti milioni di italiani hanno creduto e credono in lui esattamente per questo: come argine a una sinistra violenta e illiberale”.

Redazione online