Lavoratori del settore logistica in sciopero tra Bologna, Padova e Verona

Facchino (JENS-ULRICH KOCH/AFP/Getty Images)

Diverse manifestazioni si stanno svolgendo in queste ore nei territori del nord e del nord-est. A scioperare per chiedere più diritti e condizioni di lavoro migliori – in deliberata concomitanza con gli scioperi nel settore trasporti e in quello dell’istruzione – sono gli operai del settore logistica di alcune grandi industrie locali.

A Bologna, uno dei fulcri della protesta, sono stati organizzati dal sindacato di base Sì Cobas, picchetti contro Granarolo e Cogefin sin dalla mezzanotte. Al centro delle accuse ci sarebbe il comportamento delle aziende che, dicono i lavoratori, non avrebbero rispettato gli accordi raggiunti la scorsa estate che prevedono il rinseirimento in azienda dei dipendenti licenziati per aver bloccato la produzione e scioperato.

Anche a Treviso i facchini si sono mobilitati sin dalla notte scorsa ed hanno presidiato i cancelli del Magazzino Bartolini a Casale sul Sile. La massiccia partecipazione allo sciopero, intrapreso per non aver goduto degli aumenti contrattuale e per non aver ricevuto gli arretrati, ha bloccato il lavoro odierno nella struttura.

A Verona i lavoratori Adl Cobas sono in protesta alla Gls, dove stanno ancora presidiando i cancelli della ditta. La manifestazione non è stata autorizzata e, poco dopo l’inizio del presidio, sono giunti celere e carabinieri ad intimidire i lavoratori. Si attende che gli operai vengano sgomberati, ma gli stessi hanno scelto di resistere passivamente e per il momento hanno improvvisato un sit-in.

A Padova, infine, il presidio dei facchini ha interessato la zona dei magazzini generali da questa mattina e conta di andare avanti con il blocco fino al pomeriggio. Alle 19:00 i lavoratori si sposteranno poi in via Inghilterra, la carreggiata dov’è collocato l’interporto.

Le proteste di oggi si inseriscono in una mobilitazione ampia in piedi ormai ma vari mesi la quale ha avuto origine tra Piacenza e Bologna con le iniziative dei facchini di Ikea e Coop.

 

Redazione online