Roma, in migliaia al corteo di Cobas e Usb

Manifestanti in piazza oggi (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Sarebbero 50mila secondo il portavoce dei Cobas, Piero Bernocchi, molti meno secondo le stime della Questura, i manifestanti scesi in strada oggi a Roma per protestare contro il governo di larghe intese, snodandosi in un corteo che ha raggiunto nel primo pomeriggio Piazza San Giovanni, dove si sono svolti i consueti interventi da parte delle organizzazioni sindacali che avevano indetto la protesta, legata a uno sciopero generale.

Ad aprire il corteo, decine di migranti che protestano contro la legge Bossi-Fini e le politiche sull’immigrazione, seguiti dai lavoratori dell’Ilva di Taranto e dai rappresentanti dei vigili del fuoco facenti riferimento all’Usb, che insieme ai Cobas ha indetto la manifestazione. Non mancavano in piazza bandiere No Tav e No Muos. L’attesa è per stasera, quando sul palco saliranno tre band storiche dell’antagonismo militante, 99 Posse, Assalti Frontali, Banda Bassotti e l’attore teatrale Ascanio Celestini. Nel corso della notte, nella stessa Piazza San Giovanni, è prevista l’accampata dei manifestanti che si sono dati appuntamenti per un nuovo grande corteo antagonista, che inizierà domani alle 14.00 e che diverse preoccupazioni sta destando in queste ore, tant’è che è previsto un dispiegamento record di forze dell’ordine, che saranno intorno alle 4mila unità.

Ha sostenuto Piero Bernocchi ai cronisti che lo hanno intercettato in mezzo al corteo: “Con questa legge di Stabilità il governo sta continuando a infierire su un Paese che è già in ginocchio. Anche se è provato che l’austerità è disastrosa, con il debito in salita e il Pil e l’occupazione a picco continuano ancora su questa strada”. Il corteo si è svolto in maniera del tutto pacifica, ma secondo le forze dell’ordine sarebbe stato sventato un tentativo di infiltrarsi da parte di un gruppo di anarchici.

Redazione online