Francia: il 65% dei cittadini contrari al rimpatrio della studentessa rom

Proteste in Francia: "La Francia non è uno stato fascista", 18 ottobre 2013 (Getty images)

Mentre i quotidiani francesi s’interrogano sul perché il ministro dell’Interno Manuel Valls non può essere rimosso dal suo incarico al Governo, un sondaggio promosso dalla BVA per conto di i>télé e il quotidiano Le Parisien, rivela che il 74% dei cittadini approva la posizione del ministro riguardo alla vicenda del rimpatrio di una famiglia rom in Kosovo per cui è stata prelevata dalle forze dell’ordine una giovane studentessa di 15 anni mentre era con i suoi compagni di classe su un pullman durante una gita scolastica.

Il caso ha provocato una forte protesta degli studenti in Francia che per due giorni hanno manifestato anche violentemente per le vie di Parigi chiedendo il ritorno della studentessa.

Tuttavia, al contrario di quanto sostengono migliaia di persone, non solo studenti, dall’indagine della Bva emerge inoltre che circa 2 francesi su 3 (il 65%) sono contrari al ritorno dell’adolescente e della sua famiglia.
L’89% degli elettori della destra e il 65% di quelli della sinistra sostengono la posizione di Valls.

Ma sul caso, il 46% degli intervistati si dichiara comunque shoccato dal modo in cui la ragazza è stata prelevata dalle autorità. Ed è proprio su questo elemento che si è creata una frattura della sinistra in Parlamento ed è stata aperta un’indagine conoscitiva mercoledì scorso per accertare le condizioni in cui la ragazza è stata prelevata e se le operazioni di prelievo della giovane siano state effettuate correttamente.

Il ministro Valls, di ritorno dalle Antille, riceverà questa mattina il rapporto della commissione sull’espulsione della studentessa kosovara rom ed entro il week end ci sarà una comunicazione del governo.
“Se sarà riscontrato un errore, il provvedimento di espulsione sarà annullato”, ha dichiarato il il pirmo ministro Jean-Marc Ayrault.

In merito a Valls, FranceTv.info, spiega che quest’ultimo è intoccabile, non solo perché piace ai francesi, ma anche perché in parte la sua linea è condivisa dal presidente François Hollande: “Tutti e due condividono la linea del realismo socialista”, sottolinea Gérard Grunberg, direttore di ricerca del Centro Studi Europei di Scienze Politiche.
Inoltre, Valls fa comodo a Hollande: “E’ incontestabile il fatto che Valls sia un aiuto per Hollande in quanto se da una parte Cécile Duflot o altri permettano al presidente di far passare un messaggio alla sinistra, Valls permette di far passare un messaggio al centro e alla destra offre la possibilità alla sinistra di avere un sostegno”, sostiene Bruno Jeanbart, direttore dell’istituto di sondaggi OpinionWay.

Redazione

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