Crisi siriana, la conferenza di pace Ginevra2 si terrà il 23 novembre

Nabil al-Arabi (GIANLUIGI GUERCIA/AFP/Getty Images)

C’è la data della conferenza di pace ribattezzata Ginevra2: si terrà il prossimo 23 novembre. L’annuncio è stato dato poco fa dal segretario della Lega Araba Nabil al-Arabi, che ha incontrato al Cairo l’inviato Onu, Lakhdar Brahimi. Si tratta di una decisione importante, che arriva dopo mesi di stallo determinati dal mancato accordo tra le parti in causa.

Non si placa intanto la violenza in Siria, con un attentato che ha provocato diverse vittime. Il primo è avvenuto a Hama, città del centro della Siria controllata dalle forze governative, dove un’autobomba ha preso di mira un posto di blocco dei militari fedeli a Bashar Al Assad. L’Osservatorio per i diritti umani, vicino alle posizioni più “laiche” all’interno dell’opposizione, ha fatto notare che una dinamica di questo tipo appartiene a gruppi vicini ad Al Qaeda. Ancora incerto il bilancio dell’attacco.

Intanto, in un’intervista al quotidiano britannico Times, arriva un drammatico racconto che se confermato aggiungerebbe ulteriore orrore a quello che da due anni e mezzo accompagna quotidianamente i racconti che arrivano dalla Siria. Secondo quanto afferma il chirurgo britannico David Nott, infatti, i cecchini fedeli a Bashar al Assad compirebbero delle macabre esercitazioni che hanno come obiettivo donne incinte.

Secondo il medico, infatti, i miliziani – per esercitarsi nella mira – punterebbero all’utero di donne incinte che passeggiano per le strade. “In un solo giorno oltre sei donne incinte sono state colpite da cecchini ed il giorno dopo altre due” – ha detto David Nott – “Le donne sono state tutte colpire all’utero, dove era stato ordinato di mirare… e questo è stato un atto deliberato. Era ben oltre l’inferno”.

Redazione online