Dopo lo scandalo trans, Marrazzo torna in televisione

Piero Marrazzo (Getty Images)

“Da novembre condurrò in seconda serata, il mercoledì, il programma Razza Umana”, così l’ex presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha annunciato nel corso della trasmissione “Virus” condotta da Nicola Porro, il proprio ritorno in televisione, dopo anni di assenza e dopo lo scandalo trans che lo coinvolse nell’ottobre del 2009.

Per quella vicenda, Marrazzo, che fu costretto alle dimissioni, è stato scagionato dalla Corte di Cassazione che il 19 aprile 2010 lo considerò vittima di un complotto ordito da quattro carabinieri, mentre non venne rilevato alcun reato né per il possesso di droga, ritenuto di modiche quantità personali, né per l’utilizzo dell’auto blu. Da diversi anni, l’ex conduttore di ‘Mi manda Raitre’ ricopre nell’azienda di Stato il ruolo di consulente e autore di programmi.

Il titolo della nuova trasmissione di Marrazzo, ‘Razza Umana’, è legato a una nota espressione utilizzata negli anni Trenta da Albert Einstein in chiave antifascista e antinazista, come ha spiegato lo stesso conduttore televisivo a Porro: “Einstein fuggiva dai venti del nazismo dell’Europa. Voleva dire che gli uomini sono tutti uguali. Quello che vogliamo fare noi è scandagliare i vari aspetti dell’umanità, attraverso documentari di costume e politica. Raccontare un’umanità diversa che però, in qualche modo, trova una riduzione a unità”.

Ricordando poi quei mesi per lui drammatici, l’ex governatore del Lazio ha spiegato: “Sono Piero Marrazzo ho 55 anni, tre figlie, due matrimoni alle spalle e una vita in cui ho avuto la fortuna di fare tante cose. Ho avuto una grande debolezza, sì ho fatto un percorso psicoanalitico, terapeutico, ma non farmacologico, ho avuto frequentazioni che non deve avere un uomo politico, ma solo a livello personale, non hanno influito su mia attivita politica, io non ho avuto procedimenti penali”.

Redazione online