Il segretario di Ratzinger rivela: “Quella di lasciare il soglio pontificio decisione sofferta”

Bendetto XVI (Foto: ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

“L’ho voluto fare perché soffro troppo quando leggo giudizi errati e superficiali sulla figura e l’opera di Joseph Ratzinger”, così monsignor Alfred Xuereb, attuale segretario di Papa Francesco e già al fianco di Papa Benedetto XVI, nel corso di un incontro pubblico a Pordenone, ha spiegato la propria decisione di raccontare in un libro, ‘Per una ecologia dell’uomo’, edito dalla Libreria Editrice Vaticana, gli aspetti inediti rispetto alla decisione del pontefice dimissionario di lasciare il soglio papale.

L’alto prelato ha parlato di “una scelta difficile ed eroica, ma presa con grande serenità”, dicendosi convinto che quella decisione “non poteva non essere condivisa col fratello Georg con il quale c’è sempre stata da parte di papa Benedetto una splendida, singolare intesa”. Monsignor Xuereb ha poi aggiunto: “Con raffinata delicatezza mi informò, qualche tempo prima, della sua decisione e per confortarmi mi ha ripetuto per ben due volte: lei andrà col papa nuovo. E per questo lo ringraziai di cuore dicendogli che gli sarei stato grato per sempre”.

Tanti i particolari inediti della figura di Papa Benedetto XVI, come quelli riguardanti appunti il rapporto col fratello Georg, che monsignor Xuereb descrive come “un dolce spettacolo di un amore fraterno molto speciale. Benedetto lo prendeva sotto braccio, lo accompagnava, lo aspettava volentieri al pianoforte, gli spiegava con pazienza il significato di alcuni vocaboli italiani che non capiva”.

Papa Ratzinger è poi un amante degli animali, racconta il suo ex segretario, che dice: “La prima immagine che mi viene in mente è che Papa Benedetto si scioglieva davanti agli animali, alla natura, gli piaceva stare fuori, quando uscivamo, per fare una scampagnata, anche quando veniva suo fratello dalla Germania. Ricordando, forse, i momenti in cui, in Germania, da ragazzo, andavano a fare gite nella natura”.

Infine sulla profonda cultura dell’ex pontefice: “Posso dire che è una persona straordinaria da cui sono rimasto fortemente affascinato. Da un lato è un uomo di elevatissima cultura, un gigante per profondità e lucidità intellettuale, dall’altro presenta una disarmante semplicità e una sensibilità rara se non unica. Sa costruire dei rapporti senza mai mettere a disagio il suo interlocutore, anzi l’aiuta a farsi sentire accolto ed apprezzato. E’ un uomo che ha l’arte di relazionarsi con gli altri stabilendo un approccio di naturalezza e di franchezza”.

Redazione online