Incidente di caccia mortale, arrestati due bracconieri

Battuta di caccia d'altri tempi (W. G. Phillips/Phillips/Getty Images)

Si è trasformata in tragedia una battuta di caccia, organizzata nella notte a Roma e costata la vita a un 38enne, che si trovava in compagnia di due suoi colleghi rispettivamente di 55 e 40 anni, che sono stati poi arrestati qualche ora dopo con le accuse di omicidio colposo e omissione di soccorso dai carabinieri della stazione di Ostia.

La tragedia è avvenuta poco prima delle due di notte nel parco regionale di Veio, alle porte di Roma, dove i due uomini, con molti anni di esperienza, si erano recati in compagnia del loro amico che invece soltanto da poco aveva intrapreso l’attività sportiva. Nel corso della battuta, il più anziano dei due, isolato e appostato tra gli alberi, si sarebbe spaventato vedendo uno uno strano movimento tra i cespugli e pensando a un animale di grossa taglia avrebbe esploso un colpo di fucile.

Tra i rovi, però, non c’era alcun animale, ma soltanto l’amico 38enne, peraltro disarmato, che è rimasto così gravemente ferito. Spaventati, i due cacciatori non hanno chiamato i soccorsi, ma hanno caricato l’amico sulla loro autovettura, per recarsi al pronto soccorso dell’ospedale “Grassi” di Ostia, non prima però di passare dall’abitazione di uno dei due per lasciare il fucile.

Minuti fatali che, purtroppo, hanno portato alla morte dell’uomo, giunto esanime al pronto soccorso. Inutile è risutato ogni tentativo di rianimarlo. L’omicidio colposo e l’omissione di soccorso sono inoltre aggravati dal fatto che l’attività di caccia era svolta in un’area protetta, quella di un parco regionale, e in orario notturno, dunque vietato. Nelle prossime ore verrà eseguita l’autopsia per chiarire eventuali punti oscuri legati in particolare all’agonia dell’uomo, mentre i due bracconieri sono stati trasferiti a Regina Coeli.

Redazione online